...alberi tagliati, a san zeno, ma anche in piazza Vittorio Emanuele, e si parla anche di tagliare i pini di Piazza San Silvestro...
Buona
l'iniziativa del Comune di Pisa: ripulire le mura e renderle
accessibili, godibili, immagino fin dove possibile; anche se le queste
Mura hanno fatto e visto la Nostra Storia ma, dal punto di vista,
pratico non sono certo all'altezza di altre mura di città "rivali"!
Comunque, quando c'è impegno e miglioramento dobbiamo mettere da parte
la voglia innata, e tutta toscana, di criticare tutto e tutti, almeno
sulla carta purtroppo...Dato che nella realtà questo "ripulire" ha
portato al sacrificio di molti alberi.
Sappiamo bene quanto alberi, vegetazione e terreni permeabili siano
fondamentali anche per una buona qualità della vita umana, soprattutto
in tempi di "cambiamenti climatici" e diffuso inquinamento e
speculazione edilizia; e in una città come Pisa, ritenuta giovane e
intelligente (al limite del geniale!), certe cose dovrebbero, e voglio
sperare che siano, scontate e messe in pratica. Peccato però che questo
in questa storia non sia stato dimostrato.
Quegli alberi, tagliati a San Zeno, erano parte integrante del
paesaggio cittadino. Alberi che avevamo sempre visto, la cui crescita
era stata accompagnata dai nostri "passaggi da quelle parti". Alberi a
cui forse nessuno faceva molto caso ma, proprio per questo, erano ancora
più importanti. Quegli alberi in qualche modo erano Pisa; così come lo
sono le mura, l'Arno, la Madonna lignea di Borgo, e il prato verde del
Duomo. Non è che ogni giorno vai a controllare che ci siano ancora, sai
che ci sono, lo dai per scontato...
Ma forse queste considerazioni sono eccessive. Dovremmo rivedere
semplicemnete il nostro concetto di "pulizia": oggi le "pulizie
pubbliche" non sono più togliere lo sporco, che infatti abbonda sempre
di più ovunque. Cartacce, bottiglie di plastica, cocci di vetro,
sacchetti logorati sono ovunque, sull'erba appena tagliata dei cigli
delle strade, tra gli scogli di Marina, nei campi arati (i pochi rimasti
e così poco rispettati...). Oggi pulire vuol dire tagliare alberi (che
poi fanno tutte quelle foglie..), stendere cemento e asfalto: questo il
nuovo ordine, il nuovo concetto di igiene pubblica.
Mi faccio tante domande, tra queste una... Ma le Associazioni
ambientaliste che hanno giustamente protestato, dov'erano quando questo
scempio (almeno per noi ancora "non al passo coi tempi") è iniziato? Non
potevano fermarlo o almeno provarci quando gli alberi erano ancora al
loro posto? Tutto mi pare sia avvenuto alla luce del sole. Un esposto va
bene giusto per non passare da disattenti, ma poi a che serve?
Serena Sbrana
via Ulisse Dini, Gello (Pisa)