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10 set 2013

Il disastro del Don

Ogni volta che guardo un documentario sulla Guerra in Russia, ammetto lo cerco da tutte le parti, so che lui, il mio nonno Terzo, era lì in quell'inferno.
Questo l'ho visto ieri sera, davvero completo e appassionante, quando la RAI faceva davvero un servizio pubblico e, soprattutto era cultura e educazione.
In più questo docu-film è arricchito dalla presenza di Nuto Revelli, davvero un grande.
Ve lo consiglio...





28 mar 2012

il mondo dei vinti, 35 anni dopo

Cari amici,
la Fondazione Nuto Revelli e l'Uncem Piemonte sono lieti di invitarvi al Convegno:
 "Il Mondo dei vinti, 35 anni dopo" che si terrà a Cuneo sabato 31 marzo dalle 09.30 alle 13.  Sarà l’occasione per riflettere, a 35 anni dalla pubblicazione del "Mondo dei vinti" per Einaudi, sull'evoluzione delle dinamiche socio-culturali del territorio cuneese. Interverranno: Laurana Lajolo, Marco Revelli, Enrico Borghi, Mario Cordero, Lido Riba.

Segue l'anticipazione della mostra multimediale "Il popolo che manca" a cura degli autori Diego Mometti e Andrea Fenoglio e della curatrice Giorgina Bertolino, che sarà allestita nella borgata Paraloup a partire dal 19 maggio.

Il comunicato stampa e la scheda della mostra sono in allegato. Grazie se vorrete diffondere l'informazione e se potrete partecipare.

Un caro saluto,
La Fondazione Nuto Revelli onlus

27 gen 2012

Per il giorno della memoria

 

“Attraversiamo l’Austria, ancora bella, intatta, con le casette linde , con i gerani rossi sui davanzali. A Norimberga scendiamo per una lunga sosta. Due prigionieri mongoli vengono circondati dagli alpini curiosi, assediati, come se fossero due animali feroci in gabbia. Sono spauriti. C’è anche un gerarca fascista, un dirigente del fascio all’estero, che sia gita nel rendere omaggio a noi alpini che andiamo al fronte. E’ molto servizievole. Lo guardiamo male, come si guarda un imboscato. La Germania ci appare come un Paese ordinatissimo, dove tutti sono militarizzati, dove tutti sono in divisa.

In Polonia il paesaggio cambia. Immense distese di terra che si perdono all’orizzonte. Ogni tanto un treno distrutto, capovolto. Per la prima volta sentiamo parlare dei partigiani, che sarebbero attivi e feroci. A Varsavia il primo incontro con gli ebrei. Ci chiediamo chi siano questi civili- donne, uomini, bambini- vestiti di stracci , tutti marchiati con una stella gialla sul petto e sulla schiena, che vagano sui nostri binari, con le SS che li controllano con le armi puntate. Tutti gli ebrei hanno un secchio e una scopa. Sono addetti alla pulizia della stazione, devono raccogliere i rifiuti della nostra tradotta. Voglio capire, cerco di capire. A Terèspol altra sosta, altri ebrei. C’è un vecchio con una lunga barba bianca inginocchiato, con in mano un crocifisso. E ostenta quel crocifisso verso la tradotta. Vuol dirci che la nostra è un guerra maledetta!

Stolpce, in Ucraina, gli ebrei sono più numerosi Decidiamo di rinunciare a una parte del nostro rancio caldo. La sosta è più lunga del solito. Giuseppe Grandi mi parla, ci parliamo, preparando il rancio. Questa gente muore di fame. Ne distribuiamo una parte , eludendo la sorveglianza delle SS. Gli alpini sono scesi tutti tradotta, e nella confusione gli ebrei riescono ad avvicinarsi a noi, a raccattare un mestolo di minestrone nelle loro scatole di conserva vuote.

Una giovane donna riesce a farsi capire parlando in latino. Dice che poco lontano c’è un campo di sterminio: ogni giorno vi muoiono 300 ebrei. In me è come se si spezzasse qualcosa. Voglio capire bene, voglio capire tutto. E guardo, e fotografo con gli occhi tutto quello che vedo. Comincio a guardare i tedeschi con odio. La mia ignoranza è catastrofica. Non so nulla dei campi di sterminio. Ma mi rendo conto che la guerra dei tedeschi non è la mia guerra. E questo sentimento mi spaventa, mi angoscia. Non avevo capito niente del fascismo; nulla delle razziali del 1938. E chi non capisce nel momento giusto rischia di capire quando è troppo tardi.”


Nuto Revelli“LE DUE GUERRE- Guerra fascista e guerra partigiana” Einaudi
 


23 dic 2011

NATALE PARTIGIANO

Cari amici,
anche quest'anno vi invitiamo a partecipare al NATALE PARTIGIANO: un'occasione per condividere, in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, quei valori comuni di giustizia sociale, libertà e fratellanza, che tanto ci sono cari. Vogliamo farlo, fuori da ogni retorica, con la fiaccolata partigiana che, partendo alle 18 dal Chiot Rosa, raggiungerà la Borgata Paraloup dove, fra musiche e letture, rivivremo, come l'anno scorso, la bellissima atmosfera di un Natale "alternativo".

Come sapete, l'anno passato abbiamo inaugurato questa iniziativa per consolidare la nostra rete "resistenziale" di amici che supportano e condividono le idee di democrazia, legalità, cultura e che credono in progetti di rinascita della montagna come quello del recupero della Borgata Paraloup. Come l'anno scorso, questo sarà anche un momento in cui chiediamo, a chi può, di aiutare con una donazione la prosecuzione del progetto che, come tutte le attività non profit, sta vivendo in questo momento di crisi una fase molto difficile. In proposito, alle 21 abbiamo organizzato a Rittana una cena con "tombolata" benefica, per unire il gioco tradizionale del Natale al contributo a sostegno di Paraloup.

Ne approfittiamo per suggerirvi un prezioso dono di Natale che potrete acquistare venerdì: si tratta del cofanetto DVD che raccoglie i 5 film documentari della serie del Popolo che manca di Diego Mometti e Andrea Fenoglio. A soli 39 € potrete così regalare o regalarvi oltre 5 ore di videointerviste agli eredi dei testimoni di Nuto Revelli per il Mondo dei vinti e l'Anello forte sui temi del rapporto con la terra, del lavoro, dello spopolamento, dell'emigrazione. Una preziosa eredità da non disperdere e non dimenticare (vedi www.ilpopolochemanca.it)
Vi inviamo l'invito in allegato, in cui trovate tutti i dettagli del programma, nella speranza di camminare con voi e passare insieme un sereno Natale!
La Fondazione

10 ott 2011

falò partigiano-invito (ma stateci attenti alle fiamme!)


La Fondazione Nuto Revelli, Mai tardi - Associazione amici di Nuto insieme al comune di Valloriate, di Rittana , la Comunità Montana Valle Stura e con il patrocinio della Città di Cuneo, hanno deciso di promuovere una manifestazione in sostegno ai piccoli comuni di montagna, SABATO 15 OTTOBRE 2011 nella convinzione che sia necessario salvaguardare l'immenso patrimonio storico che essi rappresentano e per l'importanza che svolgono come presidio di democrazia e di servizi indispensabili per le comunità locali ( alleghiamo a tal proposito un articolo interessante del prof. Bonomi).
Vi invitiamo TUTTI a partecipare al falò, sabato 15 ottobre 2011: ritrovo ore 18.30 a Chiot Rosa (Rittana) a cui seguirà passeggiata fino a Paraloup dove, a seguito di brevi interventi di Aldo Bonomi, Gianluca Monaco e altri amministratori locali, verrà acceso un falò a cui ogni partecipante può e deve contribuire.
a seguire, su prenotazione, cena al Ristorante "Tre colombe" (costo 20 €) per prenotarsi 0171/72918 entro mercoledì 12 ottobre
Per ulteriori informazioni, telefonare al 0171692789 dalle 15 alle 18.30 dal lun al venerdì
Cordialmente
La Fondazione Nuto Revelli onlus



14 set 2011

Le Due Guerre



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Su invito di Giorgio Rochat Nuto ripercorre il suo ventennio fascista, che lo vede un ragazzino che preferisce lo sport allo studio..per questo ben vengano i campi Lux e l'attività fisica, quasi paramilitare promossa dal fascio..Poi la vita nell'accademia militare di Modena, più per il padre che lo vuole militare in carriera che per se stesso...La preparazione insufficente, quasi ridicola alla guerra..La partenza per il fronte Russo attraverso i paesi scossi dalla guerra..L'incontro con gli ebrei..le illusioni cominciano a cadere, lasciando solo una dolorosa ignoranza..E poi il Don, il tradimento subito dagli Alpini, il brutto rapporto coi tedeschi..L'impegno di lasciare l'esercito.. Impegno mantenuto alla fine dell'unica guerra che Nuto sentirà sua, dovuta, sofferta ma necessaria: i suoi venti mesi di guerra Partigiana..e poi la festa della Liberazione, quasi un sogno che dura poco... Dedicato ai giovani...


serena s.madhouse


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NUTO REVELLI (A. Gwis - R.Manzi)