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6 mag 2013

arrestato guardiano di Auschwitz

06/05/2013

Arrestato il guardiano di Auschwitz

Fermato a Stoccarda un 93enne
sospettato di aver lavorato come aguzzino nel campo di prigionia
La procura di Stoccarda, in Germania, ha arrestato oggi un uomo di 93 anni fortemente sospettato di aver lavorato come guardiano nel campo di concentramento di Auschwitz tra il 1941 e il 1945. 
Entro i prossimi due mesi l’uomo sarà incriminato per concorso in omicidio delle vittime del lager, ha spiegato all’ANSA la procuratrice Claudia Krauth.  

L’identità dell’arrestato non è stata resa nota, ma la procuratrice Krauth non ha smentito che si tratti di Hans Lipschis, al quarto posto nella lista dei dieci criminali nazisti ancora in vita più ricercati dal centro Simon Wiesenthal. Solo recentemente alcuni giornalisti avevano scoperto che il presunto ex nazista viveva tranquillamente in Germania da oltre trent’anni. 

Il sospettato, giudicato da un medico sufficientemente in salute per la carcerazione, si trova ora in custodia cautelare. L’uomo è stato prelevato direttamente dalla sua abitazione, perquisita dagli inquirenti 

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fonte: LA STAMPA
 
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la notizia di "ieri"
Oggi 6 Maggio del 1961 il leader DC Segni è eletto Presidente della Repubblica con i voti determinanti del MSI.
 

24 nov 2011

una firma per la trasparenza!

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Cari amici in Italia,

Mario Monti e i suoi ministri sono sulla graticola per i loro legami con poteri forti e banche: insieme possiamo cogliere la palla al balzo per curare finalmente la nostra democrazia dal cancro del conflitto d'interessi.

I membri del nuovo governo sono stati ai vertici di alcune delle maggiori banche e aziende, e se non ci sarà la dovuta trasparenza c'è il rischio che le loro decisioni saranno al servizio dei loro vecchi interessi anziché di quelli dei cittadini. Ora un gruppo di parlamentari sta proponendo una legge urgente per garantire che il governo e tutte le nostre istituzioni siano trasparenti e al servizio dei cittadini, e ha chiesto l'aiuto di Avaaz.

Chiediamo a Monti di pubblicare subito tutte le informazioni che riguardano il reddito, le proprietà e i precedenti rapporti lavorativi dei suoi membri di governo, e spianare così la strada per una coraggiosa legge sulla trasparenza in Italia. Solo alla luce di queste informazioni potremo giudicare le azioni del nuovo governo! Clicca sotto per firmare la petizione e fai il passaparola con tutti: sarà consegnata dai parlamentari chiave non appena raggiungeremo le 75.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora/?tta

Milioni di cittadini in tutta Italia hanno festeggiato le dimissioni di Berlusconi con sollievo e speranza. Ora è tempo di cancellare la sua eredità fatta di corruzione e cooptazione, ed è il nuovo governo a doversene fare carico. Nonostante non sia stato eletto dal popolo, Mario Monti riscuote un enorme sostegno da parte dell'opinione pubblica - oltre l'80% degli italiani ha fiducia in lui - e ha dichiarato di voler ridurre la distanza fra la classe politica e i cittadini.

E' preoccupante però che alcuni dei nuovi ministri provengano da posti dirigenziali del settore privato, come Corrado Passera, ministro con delega ai trasporti e alle comunicazioni, che in qualità di capo di Intesa Sanpaolo, la più grande banca italiana, ha partecipato attivamente ai treni NTV e in Telecom. Altri ministri hanno lavorato invece per grandi gruppi aziendali coinvolti nelle privatizzazioni fatte dai precedenti governi. Questi trascorsi lasciano seri dubbi sulla loro indipendenza e imparzialità, visto che il nuovo governo è stato chiamato per rappresentare gli interessi di tutti gli italiani.

Alcuni parlamentari hanno già pubblicato online tutte le informazioni che li riguardano e ora stanno lavorando per far passare un'ambiziosa legge sulla trasparenza. Chiedono che Monti sveli tutte le informazioni cruciali sui nuovi ministri e i loro rapporti lavorativi prima di entrare nel governo, una pratica di trasparenza comune in molti paesi europei. Ma per fare adottare questa legge hanno bisogno di un'ondata di sostegno dell'opinione pubblica. Firma ora per chiedere a Mario Monti di essere all'altezza delle sue promesse e inoltra questo messaggio a tutti:

http://www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora/?tta

Berlusconi ha lasciato il suo incarico, ma la corruzione rimane il cancro della vita politica e sociale del nostro paese. Sta a noi ricostruire e rafforzare la nostra democrazia. Le nostre vittorie contro i tentativi di Berlusconi d'imbavagliare internet e la libera informazione dimostrano quello che possiamo fare quando uniamo le forze e agiamo con determinazione. Facciamo tutto il possibile per spingere Mario Monti e il nuovo governo ad aprire un nuovo capitolo di trasparenza al servizio dei cittadini.

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Alice, Ricken, Pascal, Benjamin, Gianluca e tutto il resto del team di Avaaz

FONTI

Lettera aperta di Agorà digitale e altre associazioni a Mario Monti: "Contro i privilegi e i conflitti di interessi, operazione trasparenza totale"
http://www.agoradigitale.org/trasparenza-governo-monti

Disegno di legge per la trasparenza degli interessi personali dei titolari di cariche di governo o elettive a firma dei senatori Ichino, Finocchiaro, Bonino e altri
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=339529

Osservatorio Demos: fiducia record in Monti
http://www.sondaggibidimedia.com/2011/11/osservatorio-demos-fiducia-record-in.html

Governo Monti, conflitti d'interesse e poteri forti
http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/11/17/governo_mario_monti_conflietto_interessi_incarichi_aziende_cda_corrado_passera_banca_intesa_sviluppo_economico.html

L'appello di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera: "Ora trasparenza, pubblicate i redditi"
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=172G36

Mario Monti per la fiducia al Senato: "Dovremo riconciliare i cittadini con la politica"
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/17/news/monti_al_senato_per_la_fiducia_il_testo_integrale_del_discorso-25168289/

CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione no-profit e indipendente con 10 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

12 ott 2011

una soluzione c'è...

ricominciare a sognare
Joe Natta per
EMERGENCY




Contro ogni guerra

-la guerra-bufala contro la Libia… IL Governo Berlusconi è passato dall’inaccettabile complicità col regime Gheddafi alla guerra, con gran parte di consenso dell’opposizione parlamentare.

Politica, diplomazia, trattative sono state volutamente evitate. Questo dimostra come la classe politica che sta ai vertici non sia altro che un gruppo di marionette (opposizione compresa…)

-la guerra non è mai la soluzione , perché uccide vittime umane, contamina l’ambiente, aumenta la violenza. Le donne e gli uomini di questo Paese, usciti dalla tragedia della II guerra mondiale lo sapevano bene e hanno scritto parole chiare nell’articolo 11 della Costituzione, ancora violata. La guerra è contro le rivolte dei popoli arabi per la democrazia e la giustizia sociale. Ed è anche contro lo spauracchio della diffusione della Banca Islamica, l’unica banca veramente etica che non si regge su un sistema di strozzinaggio come quelle occidentali.

-E il “doppio pesismo” dell’Europa e degli Usa? Da una parte l’accettazione della guerra in Libia, dall’altro l’assenza di ogni tipo di iniziativa politica contro Qatar, Yemen, Arabia Saudita che sparano sui manifestanti o per impedire che continuino i bombardamenti su Gaza.

UN’ITALIA CHE INVESTE IN ARMI

Le politiche di guerra sono anche uno spreco di risorse pubbliche che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate in un altro modo.

La spesa militare complessiva per il 2011 è di 24,4 miliardi.

Solo per i nuovi sistemi d’arma nell’anno corrente si prevedono 5,7 miliardi.

IL costo pluriennale dei programmi di ammodernamento è di

-18 miliardi per gli Eurofighter

-15,5 miliardi per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35

-5,7 miliardi per le fregate Fremm

-3,9 miliardi per 100 elicotteri NH90

-1,88 miliardi per 4 sommergibili U-212 e altro ancora…

L’esercito italiano conta di un apparato di 180.000 unità con un costo annuo di quasi 9,5 miliardi. Le persone impegnate nelle missioni all’estero sono 8.300. L’esercito italiano ha un numero di graduati superiore a quello dei militari di truppa: PIU’ COMANDANTI CHE COMANDATI!

L’Italia è impegnata in 30 missioni internazionali. La solo missione in Afghanistan è costata 750 milioni.

Un’Italia che taglia scuola, università, ricerca…

Un’Italia che vuole combattere la crisi e se la prende con gli italiani: giovani, donne, pensionati, lavoratori, malati…

I tagli alla scuola pubblica e i finanziamenti a quella privata

I tagli alla spesa per la scuola operati dal Governo B. con la legge 133/08 raggiungeranno un livello di 7,8 miliardi nell’esercizio finanziario 2012.

Altri tagli si aggiungeranno con interventi successivi (100 milioni alla legge 440/97, 60 milioni per il diritto allo studio e la gratuità dei libri)

IL BILANCIO OCCUPAZIONALE DEI TAGLI E’ DI 140.000 posti di lavoro in meno, tra docenti e personale ATA.

Tagli a Università e Ricerca…

LA SOLUZIONE C’E’…

- Tagliare spese militari

- Ricondotto il ruolo dell’esercito e dei sistemi d’arma alla funzione prevista dalla Costituzione: quella di DIFESA

- Va portato il numero dei militari da 180.000 a 120.000

- Tagliati gli investimenti per i nuovi sistemi d’arma

- Annullamento dell’acquisto dei 131 caccia bombardieri F35, aerei d’attacco capaci di trasportare ordigni atomici, che da soli pesano sul bilancio 2011 per 500 milioni di euro.

- Tagliate spese per le missioni di guerra, va invece finanziata la cooperazione allo sviluppo

- Tagliato il finanziamento alle scuole private, rispettando l’articolo 33 della Costituzione.

- Tassa sui grandi patrimoni

- Dimezzare stipendi dei parlamentari

In questo modo si possono recuperare più di 6 miliardi, per bloccare lo smantellamento dell’istruzione pubblica e per una serie di interventi prioritari.