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25 apr 2016

due film per il 25 aprile



Qui, in questa Lunga Vacanza (che, a volte, soprattutto in queste ultime settimane, sembra stia per finire o sia già finita da un pezzo), abbiamo pensato di dedicare al Giorno della Liberazione dal nazifascismo due film visti, per caso, ieri sera.

Due film molto diversi tra loro, eppure legati in modo indissolubile.
Il primo è SWING, la storia estiva tra due ragazzini: il primo, Max, francese (biondino, figlio di un "punk" che lui stesso definisce "i ribelli degli anni'70") che passa parte delle vacanze estive dall'eccentrica nonna, e l'altra, Swing,  francese manouche. un vero maschiaccio con una risata contagiosa, vivranno insieme momenti davvero divertenti e emozionanti, grazie alla cultura gitana e musica jazz manouche, ben amalgamata alla musica araba (il benzinaio!) e alla cultura ebraica (il dottore!).

Che cosa unisce questo film all'altro, di cui parleremo tra poche righe?! La nonna, una gitana anziana, rugosa e incallita fumatrice, chiusa nella sua roulotte, isolata, eppure osserva tutto e muove le fila della sua famiglia-comunità. Lei, come la nonna tedesca ebraica (che nonostante sia affetta da demenza è l'unica a rendersi conto subito del pericolo) che abbiamo incontrato nel secondo film visto ieri sera, "LUI E' TORNATO" è stata nell'inferno dei campi di sterminio ed è sopravvissuta per portarne testimonianza.

E appunto... "Lui è tornato" racconta di Adolf Hitler che, nel 2014, si risveglia  in un cortile della periferia berlinese, da li al passare qualche giorno nel chiosco dei giornali a leggersi la storia degli ultimi 70 anni il passo è breve, la Merkel non gli sta simpatica e la sua critica è alla società attuale è quasi condivisibile... Peccato che poi, diventato un personaggio televisivo riesca a tirare fuori l'anima dei tedeschi, non così tanto diversa dalla sua... Un film divertente, ironico, davvero geniale (sarebbe impossibile fare una cosa tanto intelligente e pungente in Italia...ma noi per fortuna abbiamo Claudio Santamaria;)- spesso è al limite del Disneyano, poi... poi il finale, per me è stato agghiacciante ed è esattamente la realtà che stiamo vivendo..

Insomma, due film che meritano di essere visti, magari insieme, magari la sera del 25 aprile, se non avete feste o concerti all'orizzonte...






25 apr 2012

25 aprile




cara nonna, e caro nonno, ora siete di nuovo insieme, giovani e belli di nuovo, questa volta senza più guerre, non voltatevi indietro, pensate solo a voi...finalmente liberi, ve lo meritate!

20 apr 2012

24 aprile al cinema con l'ANPI

'Diodi', quattro storie di partigiani per un film di vecchie e nuove Resistenze

diodi3Pillo prese quel nome di battaglia per i capelli biondissimi che aveva. Si rifiutò di entrare nell'esercito della Repubblica sociale, e con le Squadre di azione patriottica liberò dai fascisti la sua città, Firenze. Aldo pensò al dopo, a quando la guerra sarebbe finita, e riempì un granaio di provviste, le scorte per lenire la carestia della sua gente, a Collodi. Leila, giovane e coraggiosa, combattè in pianura, fianco a fianco ai partigiani di Reggio Emilia. Didala prese la macchia per amore. Con il bimbo appena nato seguì il marito, il comandante Chittò. Ma lui sulle montagne di Viareggio ci rimase.
'DIODI'. Due uomini e due donne. Quattro storie vere di partigiani, che oggi finiscono in un film - intervista. 'Diodi' si intitola, come i componenti elettronici che impediscono alla corrente elettrica di tornare indietro: così i racconti dei quattro resistenti vogliono impedire il ritorno  indietro nella storia, il ripetersi di ogni dittatura. Iniziato nel 2009 e terminato pochi mesi fa, Diodi sarà proiettato in anteprima nazionale il 17 febbraio al teatro Puccini di Firenze. (Inizio alle ore 21. Biglietti: 7 euro. In prevendita presso il Puccini o tramite circuito box office). Le storie sono quelle di Silvano Sarti, nome di battaglia Pillo, oggi presidente dell'Anpi di Firenze, di Aldo Michelotti di Pistoia, di Anita Malavasi di Reggio Emilia, detta Leila, scomparsa poco prima di Natale, e di Didala Ghilarducci di Viareggio.
GLI AUTORI. Le loro testimonianze sono state raccolte e trasformate in un film documentario da Fulvia Alidori, membro dell'Anpi nazionale e scrittrice, dall'attore e sceneggiatore teatrale Saverio Tommasi, dai videomaker Domenico Scarpino e Giulia Maraviglia: con la Tic Film, casa di produzione allestita in maniera indipendente, hanno fatto tutto con le loro mani, dalla stesura della sceneggiatura al montaggio.
RESISTENZA DI IERI E DI DOMANI. Dalla Resistenza alle resistenze di oggi: 'Diodi' è un film di storia e di attualità. Dalle testimonianze dei partigiani traspare una certa amarezza, come se il mondo che volevano non lo avessere ottenuto. "L'insegnamento che ci danno - spiegano gli autori - è che ogni giorno dev'essere fatto di impegno, come una continua nascita, con eroismo quotidiano: come moderni 'diodi', per far fluire la corrente nella giusta direzione" . Il film, dopo l'anteprima di Firenze sarà proiettato nelle città di origine dei partigiani. Info:www.diodifilm.it