24 dic 2011

Natale all'Arsenale

Se volete un Natale all’insegna del cinema di qualità, lo trovate sicuramente all’Arsenale che da oggi a giovedi 29 (attenzione, sabato 24 non proiettiamo) propone Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian (orario 16.30, 18.30, 20.30, 22.30).
Il regista di Marsiglia, come sempre ambienta la sua storia nella città più amata, ritratta senza enfasi cartolinesca, oppressa dalle imponenti navi da crociera e dagli scheletri della grandezza sindacale.
Protagonista è una coppia cinquantenne e di sinistra alle prese con la crisi: lui è un sindacalista licenziato dopo anni di militanza, lei è la moglie che gli è stata vicina in tutte le battaglie e nonostante tutto vivono felicemente finchè un giorno non vengono aggrediti e derubati...
Nonostante il tema, Le nevi del Kilimangiaro è un’opera leggera, che racconta la vita quotidiana di una coppia aperta e accogliente alla maniera dei cortili che abita.
È la forza dell’etica la cifra del cinema di Guédiguian. L’unica che resta. Come restano nella memoria e negli occhi le immagini dei suoi corpi proletari, fragili nel loro errare, tenaci nel loro cercare, abili a capire la generosità di un gesto. Daccapo Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan interpretano il suo cinema operaio e la forza discreta dell’esempio. L’esempio che emerge dal silenzio commosso di un’intesa in riva al mare. Infine Le nevi del Kilimangiaro è una miscela di disincanto e romanticismo che sta a metà strada tra un poema popolare e una canzone pop.
Il titolo del film di Robert Guédiguian non ha nulla a che vedere col racconto omonimo di Ernest Hemingway e meno che mai col film diretto da Henry King nel 1952. Le nevi del Kilimangiaro è invece il titolo di una canzone di Pascal Danel che si può ascoltare in una delle sequenze più importanti del film.

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Per le feste regala(ti) un po' di cinema
sono disponibili le tessere 2012!!!!!!!! gli abbonamenti (10 ingressi 45,00), la tessera GOLD (con 200 euro ti riempi gli occhi di cinema per una anno!)

regala la tessera ai tuoi amici, sostieni l'Arsenale!!!!

per regalini, ricordi, collezionisti, amatori.....l'Arsenale mette in vendita le locandine originali di film, chiedi pure se non trovi quello che desideri nel nostro espositore.....
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Arsenale
vicolo Scaramucci -  Pisa - tel. 050502640

23 dic 2011

NATALE PARTIGIANO

Cari amici,
anche quest'anno vi invitiamo a partecipare al NATALE PARTIGIANO: un'occasione per condividere, in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, quei valori comuni di giustizia sociale, libertà e fratellanza, che tanto ci sono cari. Vogliamo farlo, fuori da ogni retorica, con la fiaccolata partigiana che, partendo alle 18 dal Chiot Rosa, raggiungerà la Borgata Paraloup dove, fra musiche e letture, rivivremo, come l'anno scorso, la bellissima atmosfera di un Natale "alternativo".

Come sapete, l'anno passato abbiamo inaugurato questa iniziativa per consolidare la nostra rete "resistenziale" di amici che supportano e condividono le idee di democrazia, legalità, cultura e che credono in progetti di rinascita della montagna come quello del recupero della Borgata Paraloup. Come l'anno scorso, questo sarà anche un momento in cui chiediamo, a chi può, di aiutare con una donazione la prosecuzione del progetto che, come tutte le attività non profit, sta vivendo in questo momento di crisi una fase molto difficile. In proposito, alle 21 abbiamo organizzato a Rittana una cena con "tombolata" benefica, per unire il gioco tradizionale del Natale al contributo a sostegno di Paraloup.

Ne approfittiamo per suggerirvi un prezioso dono di Natale che potrete acquistare venerdì: si tratta del cofanetto DVD che raccoglie i 5 film documentari della serie del Popolo che manca di Diego Mometti e Andrea Fenoglio. A soli 39 € potrete così regalare o regalarvi oltre 5 ore di videointerviste agli eredi dei testimoni di Nuto Revelli per il Mondo dei vinti e l'Anello forte sui temi del rapporto con la terra, del lavoro, dello spopolamento, dell'emigrazione. Una preziosa eredità da non disperdere e non dimenticare (vedi www.ilpopolochemanca.it)
Vi inviamo l'invito in allegato, in cui trovate tutti i dettagli del programma, nella speranza di camminare con voi e passare insieme un sereno Natale!
La Fondazione

14 dic 2011

Ieri a Firenze (a reti unificate)

Ieri a Firenze io non c'ero ma una ragazza che fa yoga con me sì; quando ci ha raccontato di essersi trovata sul luogo del "delitto" ho pensato a un incidente stradale, una rapina finita male... Quando ho capito che era un omicidio commesso per motivi razziali, quando ha detto "dicevano che era di casa Pound, ma cos'è casa Pound.??." confesso che ho provato un dolore profondo che assomiglia tanto a una sconfitta e in parte a una certezze tragicamente rivelata. 

Se penso alla desolazione che ci fa sentire addosso la morte anche quando siamo a casa nostra, non riesco nemmeno a immaginare il senso di tristezza che deve esserci intorno ai due senegalesi uccisi. Due persone che vivevano lontane dal loro Paese senza fare del male a nessuno, vendendo occhiali e borse firmate-per-finta che sono il simbolo più verace della nostra società, società occidentale, post capitalista e consumista per sfogo nervoso, ormai in fase di decadenza avanzata. Mi dispiace tanto per queste due persone finite per caso in mezzo a un assurda "guerra tra poveri" voluta, impostaci da chi povero non è (e magari è italiano solo all'anagrafe) solo per distoglierci dai reali problemi di questa Italia, ma soprattutto dai veri colpevoli...

Mi dispiace anche che nonostante i sacrifici e le conquiste sudate e meritate di tanti italiani autentici, oggi ci sia ancora chi si professa fascista (anche se è un reato e, secondo me, simbolo di imbecillità e di inferiorità come ha sempre dimostrato la Storia), chi si definisce razzista, chi fa violenza agli altri per il colore della pelle. 

Quello che mi preoccupa di più è che , a differenza dei tanto citati e malvisti centri sociali anarchici o di sinistra (che al più organizzano cortei pacifici, proiezioni cinematografiche, biciclettate e soprattutto serate musicali, con pochi mezzi e tanta imprpvvisazione, quelli di destra (colpevoli anche per lo più degli "incidenti"di Roma-15 ottobre scorso)sono ben organizzati, finanziati, con una buona logistica alle spalle che li supporta o sponsorizza,e li coordina tra loro,  nonostante siano dei folli, degli ignoranti, degli esaltati, dei criminali repressi... anche perchè una persona con un suo sano equilibrio interiore secondo me non potrebbe mai entrare in uno di quei posti, non potrebbe mai dirsi razzista e fascista.

Ma questo oggi, nell'ennesimo giorno di pioggia, conta poco. 
Solidarietà con le famiglie e gli amici degli uccisi e un augurio di pronta guargione al senegalese rimasto ferito.

mad



Il Fatto  
 
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Estremista destra uccide 2 senegalesi

Caccia al 'nero', sparatoria in due mercati.Oggi lutto cittadino

14 dicembre, 06:07

Estremista destra uccide 2 senegalesi (ANSA) - ROMA, 14 DIC - Gianluca Casseri, 50 anni, estremista di destra, ha fatto fuoco tre volte. La prima al mercato di Piazza Dalmazia, a Firenze, uccidendo 2 senegalesi e ferendone un terzo, ora in gravissime condizioni. Poi al mercato di San Lorenzo, dove ha ferito due senegalesi, quindi si e' sparato nella sua auto. Il ministro per la cooperazione Andrea Riccardi sara' oggi a Firenze per incontrare i rappresentanti della comunita' senegalese. Il sindaco Matteo Renzi ha proclamato per oggi il lutto cittadino.





12 dic 2011

RAIMBOW WARRIOR III-cambio programma

Ciao

purtroppo dobbiamo comunicarti che la Rainbow Warrior III non farà più tappa a Genova alla fine di dicembre. Le soste previste nella città ligure e a Marsiglia sono state annullate per motivi tecnici.

Come sai, la nostra nuova ammiraglia è una nave tecnologicamente all'avanguardia, pensata per portare avanti le campagne di Greenpeace con il minimo impatto ambientale. E il lavoro di messa a punto finale richiede qualche giorno in più del previsto.

Si tratta di un progetto ambizioso che ci permetterà, a partire dai prossimi mesi, di agire per la salvaguardia del clima e della foresta Amazzonica e di essere presenti nei luoghi più remoti per preservarli dai crimini ambientali.

Siamo molto dispiaciuti di doverti dare questa notizia, perché è proprio grazie al sostegno e all'attenzione di persone come te che la Rainbow Warrior III sarà a breve pronta per attraversare l'Atlantico, a vele spiegate per difendere il pianeta. Ma allo stesso tempo stiamo lavorando perché la nuova nave possa solcare i nostri mari, e fare tappa, in un'occasione non troppo lontana.

Grazie ancora,

Greenpeace Italia

A Palazzo Chigi per salvare il clima | Greenpeace Italia

A Palazzo Chigi per salvare il clima | Greenpeace Italia

06 dic 2011

ahahah io lo sapevo: è tutta colpa loro se il mondo va male! ahahaha evviva Stalin!

(ANSA) - WASHINGTON, 5 DIC - Kermit il ranocchio appare a tutti verde. Ma per la Fox, lui e i suoi amici dei Muppets, sono perdutamente ''rossi''. Il loro ultimo film ''The Muppets'', per la rete tv ultra-conservatrice, e' il simbolo del disegno anticapitalista da parte di quel covo di pericolosi rivoluzionari comunisti che e' sempre stato Hollywood. Il loro obiettivo e' portare a termine il loro complotto contro l'Occidente e fare il lavaggio del cervello ai bambini americani.













Miss Piggy o.... Rosa Luxembourg???!!!
ahahaha
ai poster l'ardua sentenza!!!










04 dic 2011

http://www.livestream.com/rifondazione

VIII CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 2011

IN DIRETTA TV

la raimbow warrior arriva a Genova!

Ciao Serena,

siamo felici di invitarti a un importante evento per la nostra associazione.

La nuova nave ammiraglia di Greenpeace, la “Rainbow Warrior III”, arriverà nel Mediterraneo per una delle sue tappe del tour europeo, a fine dicembre e attraccherà nel porto antico di Genova.

Sarà possibile visitare la prima nave costruita da Greenpeace grazie all’aiuto di moltissimi donatori, conoscere le più avanzate tecnologie di cui è dotata per ridurre l’impatto ambientale, ed entrare in contatto con l’equipaggio internazionale dal 28 al 30 dicembre.

Siamo sicuri ti farà piacere unirti a noi per questo evento speciale. Manderemo a breve maggiori dettagli per la visita.

Ti aspettiamo a bordo!

Grazie!

Greenpeace Italia

PS. Se vuoi che l'Italia abbia una posizione forte e ambiziosa per la salvaguardia del clima, puoi mandare ora al Ministro una cartolina dal caos climatico. Entra in azione!

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02 dic 2011

casa-lavoro-debito (la nostra realtà)

foto 008

Oltre cento persone hanno assistito ieri sera al dibattito organizzato dall’Unione Inquilini alla ex caserma Del Fante occupata. Quasi 3 ore di interventi e dibattito che hanno affrontato il tema attualissimo dell’abitare legato alla perdita del lavoro nel contesto della crisi economica.
Dopo un intervento introduttivo di Daria Faggi (Unione Inquilini) davanti a una platea arricchita dal numeroso comitato degli sfrattati è stata la volta di Diego, uno degli occupanti della ex caserma, che ha descritto dal punto di vista precario il diritto all’abitare. Nel contesto livornese segnato dal record di disoccupazione giovanile nel centro nord, da un lavoro sempre più precario e stagionale, la figura del precario non è contemplata nelle misure di intervento pubblico sulla casa. Il precario spesso non ha famiglia e con ciò non acquisisce abbastanza punti per accedere alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Ma allo stesso tempo non ha reddito sufficiente e continuativo per accedere al mercato dell’affitto e non ha abbastanza garanzie per partecipare alle varie misure alternative proposte dagli enti, come l’agenzia per gli affitti. Infine ha rivendicato l’occupazione della ex caserma come un’azione legittima per far emergere questo problema e far uscire l’amministrazione dall’impasse. Allo stesso tempo non c’è nessuna intenzione di trasformarla in un’azione simbolica e l’occupazione andrà avanti con nuclei di persone che ci stanno già abitando dopo un duro mese di lavoro per ripristinare una situazione vivibile in un luogo abbandonato a se’ stesso.
Poi è stata la volta dell’assessore regionale Salvatore Allocca (in quota Federazione della Sinistra) che ha delineato i passaggi storici che hanno portato a questa situazione di esclusione e insostenibilità dell’abitare ed ha illustrato gli interventi e i finanziamenti disponibili a livello regionale. Come premessa ha tuttavia posto l’attenzione sul fatto che di fronte ad un’assenza di norme e di fondi disponibili a livello nazionale, gli enti locali possono fare poco di strutturale ma solo tappare delle falle.

Detto questo, ha snocciolato delle statistiche interessanti: nel 2009 in Toscana ci sono stati poco più di 4600 sfratti, nel 2010 poco più di 4800. Numeri da brividi a fronte di una disponibilità di 300 milioni di euro di finanziamento che ha la Regione, una cifra che a mala pena ce la farebbe a arginare la situazione della metà di queste famiglie. E non solo, se in passato ogni 6 sfratti 5 erano per finita locazione e 1 per morosità , oggi il dato si è invertito. Per questo la Regione Toscana metterà a disposizione un fondo per gli sfrattati da 4 milioni in modo tale da poter elargire 1500 euro per ogni famiglia sfrattata. Un brodino caldo che strutturalmente non cambia nulla ma che avrebbe anche bisogno di una partecipazione al fondo delle amministrazioni comunali.

E’ interessante tuttavia capire come si è arrivati a questa situazione di insostenibilità , anzi di prossima esplosione. Con i 400.000 posti di lavoro che si prevede di perdere a livello nazionale con la crisi è chiaro che molte famiglie e molti singoli non riusciranno più a pagare mutui e affitti. Per questo come prima misura serve combattere per una moratoria di almeno un anno su sfratti e pignoramenti per chi perde lavoro.

Ma perchè il mercato degli affitti e della casa è così alto? Allocca ha illustrato due passaggi fondamentali nella storia di questo paese. Il primo è l’abolizione dell’equo canone che ha messo sul mercato un bisogno primario come la casa e gli affitti. Ma ancora di più è stato tutto il gioco speculativo intorno ai terreni. Con la conversione dei terreni agricoli o industriali ad edificabili la rendita immobiliare è diventata un gigantesco gratta e vinci per i proprietari con l’ennesimo spostamento di ricchezza dai salari alle rendite che hanno contraddistinto gli ultimi 20 anni di questo paese.

Ed è da qui che è ripartito Giorgio Cremaschi (Comitato Direttivo Fiom) con il grande crack americano del 2008 iniziato proprio per le speculazioni finanziarie sulla casa. Negli Usa infatti le banche hanno prestato soldi a chiunque, giocando sulla rivalutazione del valore delle case. Il tutto sapendo che con i salari da fame conseguenti all’abbattimento del costo del lavoro (Chrysler e Marchionne hanno colpito anche lì) e con la disoccupazione, molti non sarebberio stati in grado di restituirli. Allora le banche hanno fatto dei pacchetti di derivati (i famosi subprime) da mettere sul mercato finanziario e con la complicità delle agenzie di rating (come Goldman Sachs per cui lavorava Monti) che hanno dato ottime valutazioni, questa spazzatura si è abbattuta sulle banche europee e mondiali che poi sono state ripianate coi nostri soldi. Basta pensare che solo in Europa i governi (quindi noi) hanno elargito oltre 4000 miliardi di euro alle banche per tappare la falla dei titoli tossici. Per capire l’entità di questa cifra basta confrontarla con i 1900 miliardi che è l’ammontare del debito pubblico italiano.

Ma Cremaschi non poteva soffermarsi sul dato politico (cosa che Allocca ha cercato di evitare vista la composizione Frankeinstein della giunta toscana con la Federazione della Sinistra in maggioranza). Ed ha posto una questione importante, un paletto di unità fra le forze politiche e sindacali: o con Monti o contro di Monti. Con Marchionne o contro Marchionne. E proprio su questo punto è partito un siluro a Bersani reo di appoggiore semiclandestinamente il governo dei tagli a pensioni e salari oltre che aver spianato la strada a Marchionne definendo la situazione di Pomigliano “un’eccezione†che poi invece alla luce dei fatti è diventata un cavallo di Troia per tutto il mondo Fiat e presto lo sarà per tutto il modno produttivo. Senza considerare che Ichino (Pd) sta lavorando per l’abolizione dell’art.18 per i neoaasunti.

Ultimo punto quello del debito. Cremaschi ha ribadito che nel paese deve crescere un movimento che rifiuta di pagare quella parte del debito creato dalla spaculazione finanziaria e dai tassi di usura sui titoli di stato. Il prossimo 17 dicembre a Roma si ritroverà il comitato “Fermiamoli!†proprio per affrontare questo tema.

Casa-lavoro-debito: l’alternativa politica e le rivendicazioni non possono che passare da questo trittico

red. Di Senza Soste: 1 dicembre 2011

01 dic 2011

Video Rai.TV - Documentari - E poi venne il silenzio

Video Rai.TV - Documentari - E poi venne il silenzio


Mad vi invita al...cinema... Io ho avuto la fortuna di vedere questo film con la mia famiglia, i protagonisti e il regista in uno splendido e utile due giugno..
so che qui sul mio blog non sarà la stessa emozione ma...se avete un po' di tempo guardatelo, vi farete un regalo e lo farete anche a chi questa storia l'ha vissuta sulla sua pelle..
buona visione


serena

Marzabotto (delegazioni) in visita a Sant'Anna di Stazzema

26 novembre 2011
SANT'ANNA DI STAZZEMA- Nel 2008 è stato sancito, con una solenne cerimonia, il Patto di amicizia che lega Sant'Anna di Stazzema e Monte Sole, realtà martiri accomunate dalle stragi nazifasciste del 1944. Un accordo comune per proseguire assieme il lavoro di divulgazione della memoria, attraverso scanbi e visite che coinvolgano istituzioni, scuole, giovani, associazioni. In questa ottica si è svolta oggi, sabato 26 novembre 2011, una importante visita al Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema da parte del sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, del Presidente dell'Anpi di Marzabotto, Bruno Veronesi, il presidente del Comitato Onoranze, Walter Cardi, l'ex sindaco di Monzuno, Andrea Marchi, una rappresentanza dell'associazione familiari delle vittime di Marzabotto assieme ai giovani dell'Anpi e rappresentanze istituzionali. Ad accoglierli, il sindaco di Stazzema Michele Silicani. La delegazione ha consegnato a Silicani un pannello commemorativo della visita, che sarà collocato all'interno del Museo Storico, e un quadro che ricorda l'eccidio. Durante la visita ci sono stati molti momenti emozionanti, come l'incontro tra i superstiti delle due realtà martiri e la deposizione di una corona di alloro al Monumento Ossario in ricordo delle vittime. La mattinata è stata intensa e ricca di incontri: il sindaco Silicani, infatti, ha incontrato anche una delegazione dello Sci:Moers, presente con il responsabile Frank Liebert, per organizzare un nuovo progetto di respiro europeo tra Sant'Anna, Moers e Vinkt. Un percorso intrapreso ormai da anni, seguito dal personale del Museo, che ha portato molti giovani italiani e tedeschi a conoscere le realtà reciproche, seguendo le finalità di divulgazione dei valori di pace promosse dall'Unione Europea. A testimoniare l'attenzione verso il Parco Nazionale della Pace da parte delle istituzioni europee, nei prossimi giorni una delegazione del comune di Stazzema e dell'associazione Martiri di Sant'Anna sarà ri cevuta dall'eurodeputato Leonardo Domenici al Parlamento Europeo ed incontrerà anche il futuro presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz; senza dimenticare il Premio cittadino europeo conferito lo scorso 12 agosto ad Enrico Pieri, presidente dell'associazione Martiri di Sant'Anna. Un impegno costante, quindi, per promuovere i valori di pace e la memoria della strage di Sant'Anna. "E' stata una giornata straordinaria"-commenta il sindaco Silicani. "L'Anpi di Marzabotto, il comune, i superstiti hanno confermato ancora una volta che le nostre realtà sono indissolubilmente legate. Li ringrazio per aver portato al Parco Nazionale della Pace questo forte segno di amicizia e fratellanza: c'è un legame fortissimo, basato sui valori della nostra Costituzione di cui Sant'Anna e Marzabotto sono pietre miliari. Anche loro sono attivi con progetti assieme a realtà della Germania e l'incontro stamani con i rappresentanti dello Sci di Moers è stato molto importante; un'occasione ch e porterà ad una collaborazione per progetti europei". Il sindaco di Marzabotto, Franchi, ribadisce la forza del legame. "Quando saliamo a Sant'Anna ci sentiamo a casa nostra e ogni volta che le istituzioni e i superstiti di Sant'Anna vengono a Marzabotto sono a casa loro. Le nostre realtà hanno una storia comune e tutti noi ci impegneremo per portare avanti i valori di pace. Proprio per questo sosterremo sempre il Parco Nazionale della Pace".

Contatti:
Museo Storico della Resistenza di Sant'Anna di Stazzema
tel/fax 0584.772025 - tel. 0584.772286
www.santannadistazzema.org
santannamuseo@comune.stazzema.lu.it
Immagine:




il clima cambia, la politica DEVE CAMBIARE


qualche news sull'attuale ministro per l'ambiente...

Chissà perché è dal 2008 a questa parte che coloro che vanno a occupare lo scranno dell’Ambiente sono sempre i meno propensi alla tutela degli ecosistemi, del territorio o a favore delle energie rinnovabili. Infatti, la prima dichiarazione del neo ministro è:

Le politiche ambientali dovranno integrarsi maggiormente con quelle energetiche, del trasporto e delle infrastrutture per raggiungere l’ obiettivo della riduzione delle emissioni.

Corrado Clini, fino a ieri gran burocrate del ministero che ora presiede e in un certo senso braccio destro dell’ex Ministro Stefania Prestigiacomo (che gli invia gli auguri ufficiali) sembra tagliato, tecnicamente è ovvio, sugli interessi delle grandi lobby industriali. Potrebbe, dunque essere il confortevole interfaccia di Corrado Passera, nuovo ministro allo Sviluppo economico, banchiere chiamato a dare quella scossa necessaria alle grandi opere del Paese, Tav in testa e poi inceneritori e infrastrutture varie senza che gli ambientalisti si mettano, politicamente di traverso. Famosi i suoi confronti accesi con il Nobel Carlo Rubbia oppure le sue posizioni rispetto alla politica di riduzione delle emissioni 20-20-20. Infatti, appena il 22 settembre 2010, scriveva Terzaenergia:

Il Direttore generale per lo sviluppo sostenibile, l’energia e il clima del Ministero, Corrado Clini, ha messo in rilievo il ruolo centrale del nucleare per la riduzione delle emissioni e la sicurezza energetica dell’Europa, anche se purtroppo “l’Unione europea, nel negoziato internazionale sui cambiamenti climatici, continua a considerare l’energia nucleare al di fuori delle opzioni ‘pulite’ per ridurre le emissioni globali di Co2”.

Clini è un burocrate a tutto tondo e sono certa che politicamente asseconderà le necessità del Ministero per lo Sviluppo e appunto non ha mai fatto mistero delle sue preferenze per inceneritori e centrali nucleari. Nell’immenso archivio del web ho scovato una illuminante intervista che diede nel 2008 a Agi Energia, di proprietà Eni. E’ datata 29 gennaio e all’Ambiente c’è Alfonso Pecoraro Scanio Ministro molto politico e molto green che sarebbe caduto una settimana dopo, il 6 febbraio 2008 mentre la Federazione dei Verdi sarà estinta dalla tornata elettorale dell’aprile di quello stesso anno.

L’intervista fu data in occasione di una delle tante fasi dell’Emergenza Rifiuti a Napoli, mentre l’ex ministro Pecoraro Scanio salernitano e nel suo bacino di voti la Campania era impegnato a sostenere la battaglia per l’istituzione della raccolta differenziata e il riciclo dei materiali dopo la chiusura dei CdR, i depositi delle ecoballe, che più volte abbiamo detto molto balle e poco eco. Spiega Clini a una settimana dalla caduta del Governo Prodi e in netto contrasto con le idee del Ministro Pecoraro Scanio:

È tutto collegato perché la raccolta differenziata funziona bene dove ci sono anche gli inceneritori, e al contrario non funziona così bene quando il ciclo dei rifiuti è gestito in maniera non brillante.

Ma Clini azzanna la materia più in profondità, di fatto smentendo quello che allora era il Ministro e spiega in contrasto con quanto sostengono gli ambientalisti :

Se una volta fatta la raccolta differenziata, il 30-40% dei rifiuti andasse nei termovalorizzatori, si potrebbe arrivare a una capacità di produzione di elettricità pari a 1.500 Mw. Un risultato che non è poco, è pari a due grandi centrali elettriche, e potrebbe essere un aiuto molto importante.

Ma da dove sbuca la candidatura di Corrado Clini? Piace a molti è ovvio e non solo alla Destra. Piace anche a Pier Luigi Bersani ex ministro dello Sviluppo economico proprio sotto Prodi II. Ricordate il pellegrinaggio di politici all’indomani delle dimissioni dell’ex Premier Berlusconi? Venne fuori di botto il nome di Ermete Realacci evidentemente sostenuto dal Pd. Poi il silenzio. Infine, dopo l’ultima consultazione, quando l’attuale premier Mario Monti chiarì sotto imbeccata del Presidente Napolitano che il Governo sarebbe stato di tecnici e non di politici si arriva alla nomina di Clini a cui piacciono gli inceneritori. Proprio come piacciono a Pier Luigi Bersani che nel 2010 ebbe l’ardire di interrompere un Consiglio dei ministri per dire all’ex ministro Maroni di lasciare alla città di Salerno e non alla Provincia la gestione del nuovo inceneritore che poi non sarà più costruito. Bassolino commentò sarcastico sul suo blog. In tutto ciò oggi Realacci tace e non commenta questa nomina.

30 nov 2011

30 novembre - festa della toscana

Festa della Toscana 2011

Nata per ricordare una grande conquista di civiltà, l'abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 ad opera del Granduca Pietro Leopoldo, la Festa della Toscana rappresenta per la comunità un'occasione per riflettere e discutere sulle proprie radici di pace e di giustizia e trasmettere alle future generazioni viva memoria dei valori che rappresentano il patrimonio identitario della comunità toscana.
L'edizione 2011, dedicata al tema "Una storia, tante diversità", prevede molteplici manifestazioni articolate su tutto il territorio regionale, organizzate direttamente dal Consiglio regionale, da associazioni e da enti locali.

24 nov 2011

una firma per la trasparenza!

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Cari amici in Italia,

Mario Monti e i suoi ministri sono sulla graticola per i loro legami con poteri forti e banche: insieme possiamo cogliere la palla al balzo per curare finalmente la nostra democrazia dal cancro del conflitto d'interessi.

I membri del nuovo governo sono stati ai vertici di alcune delle maggiori banche e aziende, e se non ci sarà la dovuta trasparenza c'è il rischio che le loro decisioni saranno al servizio dei loro vecchi interessi anziché di quelli dei cittadini. Ora un gruppo di parlamentari sta proponendo una legge urgente per garantire che il governo e tutte le nostre istituzioni siano trasparenti e al servizio dei cittadini, e ha chiesto l'aiuto di Avaaz.

Chiediamo a Monti di pubblicare subito tutte le informazioni che riguardano il reddito, le proprietà e i precedenti rapporti lavorativi dei suoi membri di governo, e spianare così la strada per una coraggiosa legge sulla trasparenza in Italia. Solo alla luce di queste informazioni potremo giudicare le azioni del nuovo governo! Clicca sotto per firmare la petizione e fai il passaparola con tutti: sarà consegnata dai parlamentari chiave non appena raggiungeremo le 75.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora/?tta

Milioni di cittadini in tutta Italia hanno festeggiato le dimissioni di Berlusconi con sollievo e speranza. Ora è tempo di cancellare la sua eredità fatta di corruzione e cooptazione, ed è il nuovo governo a doversene fare carico. Nonostante non sia stato eletto dal popolo, Mario Monti riscuote un enorme sostegno da parte dell'opinione pubblica - oltre l'80% degli italiani ha fiducia in lui - e ha dichiarato di voler ridurre la distanza fra la classe politica e i cittadini.

E' preoccupante però che alcuni dei nuovi ministri provengano da posti dirigenziali del settore privato, come Corrado Passera, ministro con delega ai trasporti e alle comunicazioni, che in qualità di capo di Intesa Sanpaolo, la più grande banca italiana, ha partecipato attivamente ai treni NTV e in Telecom. Altri ministri hanno lavorato invece per grandi gruppi aziendali coinvolti nelle privatizzazioni fatte dai precedenti governi. Questi trascorsi lasciano seri dubbi sulla loro indipendenza e imparzialità, visto che il nuovo governo è stato chiamato per rappresentare gli interessi di tutti gli italiani.

Alcuni parlamentari hanno già pubblicato online tutte le informazioni che li riguardano e ora stanno lavorando per far passare un'ambiziosa legge sulla trasparenza. Chiedono che Monti sveli tutte le informazioni cruciali sui nuovi ministri e i loro rapporti lavorativi prima di entrare nel governo, una pratica di trasparenza comune in molti paesi europei. Ma per fare adottare questa legge hanno bisogno di un'ondata di sostegno dell'opinione pubblica. Firma ora per chiedere a Mario Monti di essere all'altezza delle sue promesse e inoltra questo messaggio a tutti:

http://www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora/?tta

Berlusconi ha lasciato il suo incarico, ma la corruzione rimane il cancro della vita politica e sociale del nostro paese. Sta a noi ricostruire e rafforzare la nostra democrazia. Le nostre vittorie contro i tentativi di Berlusconi d'imbavagliare internet e la libera informazione dimostrano quello che possiamo fare quando uniamo le forze e agiamo con determinazione. Facciamo tutto il possibile per spingere Mario Monti e il nuovo governo ad aprire un nuovo capitolo di trasparenza al servizio dei cittadini.

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Alice, Ricken, Pascal, Benjamin, Gianluca e tutto il resto del team di Avaaz

FONTI

Lettera aperta di Agorà digitale e altre associazioni a Mario Monti: "Contro i privilegi e i conflitti di interessi, operazione trasparenza totale"
http://www.agoradigitale.org/trasparenza-governo-monti

Disegno di legge per la trasparenza degli interessi personali dei titolari di cariche di governo o elettive a firma dei senatori Ichino, Finocchiaro, Bonino e altri
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=339529

Osservatorio Demos: fiducia record in Monti
http://www.sondaggibidimedia.com/2011/11/osservatorio-demos-fiducia-record-in.html

Governo Monti, conflitti d'interesse e poteri forti
http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/11/17/governo_mario_monti_conflietto_interessi_incarichi_aziende_cda_corrado_passera_banca_intesa_sviluppo_economico.html

L'appello di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera: "Ora trasparenza, pubblicate i redditi"
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=172G36

Mario Monti per la fiducia al Senato: "Dovremo riconciliare i cittadini con la politica"
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/17/news/monti_al_senato_per_la_fiducia_il_testo_integrale_del_discorso-25168289/

CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione no-profit e indipendente con 10 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

23 nov 2011

inviti: TITL A PISA!



PISA. Stanchi, arrabbiati e provocatori: sono questo i giovani della rete Tilt che ieri mattina, sul lungarno Pacinotti, hanno calato dal balcone della casa dello studente Nettuno un poster che faceva eco a quello di Picasso, esposto proprio sulla sponda opposta dell'Arno, a Palazzo Blu. Così, se nel manifesto ufficiale della mostra si legge: "Volevo essere pittore e sono diventato Picasso", in quello esposto dai giovani è scritto: "Volevo essere dottore e sono diventata precaria". I ragazzi di Tilt hanno voluto così pubblicizzare un weekend di dibattiti e assemblee che si terrà tra il 25 e il 27 novembre al Polo B di Ingegneria, in via Giunta Pisano, una tre giorni su temi politici per creare un'alternativa al berlusconismo. Tra i vari incontri, particolarmente rilevante quello di sabato 26, nel quale interverranno Nichi Vendola, Concita De Gregorio, Corrado Formigli e Adriano Sofri. «Non siamo Picasso - dicono i giovani di Tilt - eppure anche le nostre vite si compongono di pezzi sparsi, come nei quadri cubisti: siamo insieme studenti e lavoratori, giovani e adulti, assunti a progetto e senza progetti per il futuro». «La crisi - hanno proseguito - non può ricadere sulle nostre spalle, non possiamo essere noi gli ammortizzatori umani di chi ha sperperato».


L'ironia di Tilt su Picasso e i precari E arrivano Sofri e Vendola


inviti: MANIFESTAZIONE ACQUA A ROMA

Care compagne, cari compagni,

sabato 26 novembre a Roma (ore 14 in piazza della Repubblica) si terrà un’importante manifestazione del popolo dell’acqua per il rispetto dell’esito referendario, per un’uscita alternativa dalla crisi.

Molte strutture sabato saranno impegnate nei congressi, tuttavia invitiamo le compagne ed i compagni non impegnati direttamente nei congressi di federazione a mobilitarsi e a partecipare alla manifestazione contro il furto di democrazia.

In allegato troverete il volantino (sia nella versione a colori che in quella in bianco e nero).

Roma, 22 novembre 2011

Rosa Rinaldi, resp. Beni Comuni Prc/Fds

Davide Pappalardo, Dip. Ambiente Prc

https://mail.google.com/mail/?ui=2&ik=259666b92a&view=att&th=133cfbce8e517fc7&attid=0.3&disp=inline&zw



inviti: MALEDETTA PRIMAVERE (incontro con Fulvio Grimaldi)

Cosa sta succedendo dall'altra parte del mediterraneo? I media riescono a fornire un’informazione corretta e veriteria? Quali sono oggi le prospettive delle varie “primavere arabe”? A queste e ad altre domande tenterà di fornire il proprio contributo il docu-film "Maledetta primavera. Arabi tra rivoluzioni, controrivoluzioni e guerre Nato" e l’incontro-dibattito con l’autore e giornalista Fulvio Grimaldi, nell’iniziativa organizzata venerdì 25 novembre alle ore 21.30 da Circolo Arci Margine Coperta e G.A.S. “La Gramigna” con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del comune di Massa e Cozzile.

Miseria, fame, mancanza di lavoro e di prospettive, sono alla base delle rivolte che hanno riempito i telegiornali nostrani per mesi. Primavera Araba è il nome scelto per racchiudere dentro un unico contenitore mediatico tutto ciò che succedeva in quell’area, senza fare le dovute differenziazioni, senza riuscire in realtà mai a cogliere in pieno la verità e il perché di queste rivolte. Fulvio Grimaldi, raccogliendo immagini e testimonianze proprio in Libia durante i giorni della guerra, prova a costruire un altro perché di queste vicende, allontanandosi dalla retorica giornalistica occidentale, analizzando dettagliatamente vicende e personaggi.

Fulvio Grimaldi, giornalista, ha lavorato per la radio BBC di Londra, ha scritto per “Paese sera”, “Giorni-Vie Nuove”, “Abc” e “Liberazione”. È stato inviato nei teatri di crisi e di conflitto in Africa, Irlanda del Nord, America Latina, Balcani e Medio Oriente. Per sedici anni ha lavorato in Rai, dove si è distinto come inviato Tg3 per i servizi sull’ambiente, divenendo uno dei volti più popolari del servizio pubblico. Da una dozzina di anni si dedica assiduamente all’attività documentaristica, producendo reportage audiovisivi in controtendenza con le vulgate ufficiali e il pensiero dominante.


Ingresso libero.

15 nov 2011

aiutiamo Sant'Anna di Stazzema!

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Scongiurata la chiusura del Parco Nazionale della Pace grazie all'intervento della Regione Toscana

Aperto il conto corrente per sostenere il Parco Nazionale della Pace
IT06L0872670250000000730185- Banca Versilia Lunigiana Garfagnana -Agenzia Pontestazzemese - causale "Salviamo il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema"


SANT'ANNA DI STAZZEMA- La Regione Toscana adotterà un provvedimento, probabilmente lunedì prossimo, per stanziare le risorse necessarie a scongiurare la chiusura del Museo di Sant'Anna di Stazzema. Lo ha detto stamani il presidente della Regione, Enrico Rossi, in visita a S.Anna di Stazzema; insieme a lui, il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, il vicepresidente della Provincia di Lucca, Maura Cavallaro, il presidente dell'associazione Martiri di Sant'Anna, Enrico Pieri, l'on. Carlo Carli, primo firmatario della legge istitutiva del Parco. Si colmerà così la lacuna derivante dai mancati finanziamenti dello stato per due annualità, pari a 100 mila euro, previsti dalla legge 381/2000 con cui venne istituito il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema. La Regione Toscana ha sempre mantenuto i suoi impegni erogando ogni anno 130 mila euro a sostegno del Parco della Pace e si propone di rimediare alla situazione con un intervento aggiuntivo. "E' un dovere istituziona le riparare a questa offesa verso la memoria, le vittime e i superstiti"- ha detto il presidente Enrico Rossi, salito a Sant'Anna questa mattina-"e lo faremo con un contributo che consentirà al Museo di restare aperto. Sono qui a S.Anna assumendomi la responsabilità di chiedere scusa a nome della Repubblica italiana, certo di interpretare il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini". Il provvedimento, sul quale sta già lavorando l'assessore Scaletti, dovrebbe essere pronto per lunedì prossimo. "Il nostro vuole essere un atto riparatore : non possiamo smarrire i riferimenti essenziali da cui è nata la nostra Repubblica e i luoghi che simboleggiano questi valori, come Sant'Anna di Stazzema". Rossi ha ribadito l'importanza per la Regione del Parco Nazionale della Pace. "Insieme a Marzabotto, Boves e le altre località di stragi, è uno dei luoghi fondanti per le ragioni dello stare insieme come cittadini. Tenere aperto il museo è un atto di rispetto per la memoria e di riscatto per il nostro Paese: non possiamo permetterci di dimenticare, non c'è futuro per un paese che smarrisce la memoria. I valori sanciti nella Costituzione nascono dal ripudio della guerra e dai valori dell'antifascismo". Il comune ha aperto in queste ore un conto corrente a sostegno del Museo e del Parco (al quale lo stesso presidente Rossi parteciperà a titolo personale), gli estremi sono: IT06L0872670250000000730185- Banca Versilia Lunigiana Garfagnana -Agenzia Pontestazzemese - causale "Salviamo il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema" . Commosso Enrico Pieri, superstite e presidente dell'associazione Martiri di Sant'Anna. "Le parole del presidente mi hanno emozionato: non avevo dubbi che la Regione Toscana intervenisse con prontezza. E' necessario anche un impegno concreto da parte dell'Unione Europea verso S.Anna e tutti i luoghi di strage: è da qui che nasce la Costituzione Italiana ed è da questi valori che deve nascere la Costituzione Europea" . Il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, rimarca l'importanza dell'annuncio di Rossi. "Sant'Anna è stata definita la capitale morale della Toscana. E' fondamentale portare avanti i valori della pace, come stiamo facendo da anni grazie al Museo e lavorare con i giovani: in tutto il mondo è in atto una fase epocale di cambiamenti e rivoluzione e ora più che mai si avverte il bisogno di formazione verso i valori della pace. Con l'Unione Europea i contatti sono stretti: a fine novembre saremo ricevuti dall'eurodeputato Leonardo Domenici e da Martin Schultz, futuro presidente del Parlamento Europeo. Sono questi i progetti che intendiamo portare avanti e il contributo della Regione Toscana è determinante. Sono orgoglioso di avere Enrico Rossi come presidente". Per la Provincia di Lucca era presente il vicepresidente Maura Cavallaro, che ha confermato "la vicinanza della Provincia a Sant'Anna di Stazzema e alle iniziative che promuovono i valori di pace, la memoria e la solidar ietà". Carlo Carli, primo firmatario della legge che ha sancito il Parco si è detto "indignato e addolorato" per la mancata erogazione dei fondi da parte del Governo, che "sono previsti per legge. Il presidente Rossi, al contrario, ha ribadito che i valori di pace devono essere al centro della nostra vita comunitaria. Non dubitavo della prontezza di Rossi e della Regione che si è impegnato a mantenere aperto il Museo".

Sant'Anna di Stazzema, 10 novembre 2011

Comunicato a cura di
2muv
press@2muv.it

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14 nov 2011

come spolpare i cittadini (lettura)

Modello Greco-Italiano

Come spolpare i cittadini.

E’ una giornata piovosa, in una cittadina sul mare, e le strade sono deserte.

I tempi sono tristi, perché tantissimi hanno debiti e vivono in ristrettezza.

Un giorno arriva un turista Franco/ Tedesco e si ferma in un piccolo albergo.

Al proprietario dice che vorrebbe vedere attentamente le camere, e che forse si fermerebbe per alcune notti, e mette sul banco della ricezione una banconota da 100 euro, quale cauzione.

Il proprietario gli consegna alcune chiavi per visionare le camere.

Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal macellaio e salda i suoi debiti.

Il macellaio immediatamente con i 100 euro corre dal contadino e gli paga quello che gli doveva.

Il contadino con i 100 euro, va a pagare la fattura al consorzio agricolo.

Il padrone del consorzio con i 100 euro, si reca a pagare i debiti che aveva al bar.

L’oste consegna la banconota ad una “ amichetta compiacente “ a saldo delle prestazioni sessuali date a credito.

La “ signorina compiacente “ con i 100 euro corre all’albergo e salda il conto per l’affitto della “ camera per lavorare “.

L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.

Il turista Franco/ Tedesco poco dopo ridiscende le scale, e nel riprendersi i 100 euro se ne va dicendo che non gli piacciono le camere e se ne va.

Tutti sembrano più felici.

Quello che non sanno , è che il turista Franco/ Tedesco, si è fatto prestare i soldi da una banca/finanziaria statunitense (che è già fallita due volte, liquidando i dirigenti con buoneuscite milionarie , e la banca è stata risanata con i soldi degli stati), e gli interessi annuali al 10 % li dovrà pagare lo stato Greco/Italiano

Adesso domandiamoci se la “ macelleria sociale “ di Berlusconi-Tremonti, è quasi uguale alla “ macelleria sociale “ di Monti-Letta-Berlusconi-Amato, perché dobbiamo essere zitti, muti e rassegnati ?.

Perché non possiamo andare a votare e non dare più i soldi alle banche/finanziarie che hanno investito in fondi immondizia speculativi ?.

Belcari Renzo

Cecina 11 Novembre 2011


allarme verde o... ROSSO?!?

(ringrazio la Pimpi per avermi passato questa news)

MAXIEMENDAMENTO

Vendita terreni, allarme Verdi
"Via libera a nuovo cemento"

Il partito ecologista denuncia i rischi nascosti nella norma di modifica alla legge di stabilità: "La possibilità di cambiare destinazione urbanistica 5 anni dopo l'acquisto favorisce la speculazione selvaggia"

ROMA - Nel maxiemendamento alla legge di Stabilità, con le misure per la crescita chieste dall'Europa, c'è un cavallo di Troia che rischia di devastare ulteriormente il territorio e il paesaggio italiano. La denuncia arriva dal leader dei Verdi, Angelo Bonelli. "Il provvedimento - dice Bonelli - contiene un colpo mortale al territorio ed all'agricoltura italiana perché grazie a quanto previsto dall'articolo 4 quater, che riguarda la vendita delle aree agricole, è prevista la possibilità di modifica della destinazione urbanistica". Secondo Bonelli, "i terreni agricoli dello Stato, dismessi per ridurre il debito pubblico, potranno essere variati urbanisticamente dopo soli 5 anni diventando, così, facile preda della speculazione edilizia e della cementificazione selvaggia".

"Siamo indignati - sottolinea ancora Bonelli - perché, con la scusa di aggredire il debito pubblico, non solo si dà un colpo mortale a un settore già in crisi come quello agricolo, rendendo i terreni dismessi appetibili più per la speculazione del cemento che non per la coltivazione; ma perché continua l'assalto selvaggio a un territorio che ha già mille ferite e in cui ogni settimana si muore a causa del dissesto idrogeologico".

La norma in questione prevede che i terreni vengano individuati entro 3 mesi dall'entrata in vigore della legge con decreto del ministero delle Politiche agricole d'intesa con quello dell'Economia. L'alienazione dal patrimonio disponibile sarà a cura dell'Agenzia del demanio e avverrà mediante trattativa privata per quelli di valore inferiore ai 400mila euro, e mediante asta pubblica per quelli di valore superiore.

Il rischio della speculazione, con la speranza di fare cassa, è chiaramente messo in conto dal governo. L'articolo 4 quater, infatti, prevede che "nell'eventualità di incremento di valore dei terreni alienati derivante da cambi di destinazione urbanistica intervenuti nel corso del quinquiennio successivo all'alienazione medesima, è riconosciuta allo stato una quota pari al 75% del maggior valore acquisito dal terreno rispetto al prezzo di vendita".

"Invece di continuare a tirare la volata ai signori del cemento svendendo il patrimonio pubblico - conclude Bonelli - si taglino le spese militari e i privilegi della casta degli armamenti. Ci sono oltre 40 miliardi che verranno letteralmente buttati per l'acquisto di aeri da guerra, navi, elicotteri e sommergibili, come abbiamo più volte documentato: si usino quei fondi per mettere i conti in ordine".

La richiesta di poter acquistare la terra di proprietà dello Stato è un vecchio cavallo di battaglia delle associazioni degli agricoltori, rilanciata di recente 1. Anche ieri, appena trapelate le prime indiscrezioni sui contenuti del provvedimento presentato al Senato, i commenti da parte delle organizzazioni agricole sono stati positivi.

"L'accoglimento nel maxiemendamento alla manovra della proposta di Coldiretti di vendere le terre pubbliche ai coltivatori è una buona notizia per il Paese e per l'agricoltura", ha commentato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, ricordando che si tratta di 338mila ettari di terreni agricoli per un valore stimato di 6 miliardi di euro (la stima Coldiretti è su dati del censimento dell'agricoltura).

La cessione di questi terreni, ha proseguito Marini, "toglie allo Stato il compito improprio di coltivare la terra, rende disponibili risorse per lo sviluppo per le casse pubbliche, ma favorisce anche la competitività delle imprese e nuova occupazione in un settore, quello del cibo e del made in Italy, che rappresenta una leva straordinaria su cui poggiare un pezzo importante del nostro futuro". E di intervento che "può dare risposte importanti ai tanti giovani che vogliono continuare o intraprendere l'attività agricola" parla anche l'Associazione giovani imprenditori (Agia) della Confederazione italiana agricoltori.
(10 novembre 2011)

il calvario

Da Tre-Monti ad un Monti: il Calvario
Marcello Pamio � 11/11/11

Oggi 12 novembre 2011 si � dimesso il Premier Silvio Berlusconi!
Casualmente, lo stesso giorno di 215 anni fa, Napoleone si arrese agli austriaci nella battaglia di Caldiero! Certamente il parallelo tra il condottiero francese e l'omino di Arcore � una bestemmia, ma la coincidenza della data � veramente interessante...
Tutta colpa di Silvio Berlusconi. Se l�Italia � in rovina � colpa sua. Non ha fatto nulla per questo paese, se non leggi ad personam�.
La colpa � di una persona e adesso che si � dimesso, avremo risolto tutti i problemi nazionali.

Tale � il messaggio che sta passando, e anche i mercati internazionali danno segnali di questo tipo.
Il presente articolo non ha lo scopo di difendere l�indifendibile, difendere cio� un personaggio (politico?) che non ha fatto nulla per il popolo, se non evitare con tutti gli strumenti possibili la magistratura e farsi leggi ad uso e consumo personale.
Lo scopo � invece quello di cercare di usare il proprio cervello per pensare fino in fondo e capire cosa sta realmente succedendo nello scenario nazionale e internazionale: quali sono le dinamiche e soprattutto le forze in gioco.

L�agnello sacrificale � stato trovato, e dopo la sua caduta, verr� scannato al pubblico ludibrio.
Festeggiamo con spumante, perch� finalmente ci siamo liberati dalla dittatura berlusconiana, dal male per antonomasia.
Ma � proprio cos�? E� solo colpa del grembiulino di Arcore o invece c�� dell�altro che non ci dicono?

Ci sono potentissime forze, in confronto alle quali Silvio � un ridicolo e innocuo cantastorie. Forze che lavorano nell�ombra da decenni e che hanno permesso a Silvio di occupare Palazzo Chigi, perch� funzionale al sistema.
Ora quelle stesse forze che lo hanno voluto, sostenuto e appoggiato, lo hanno abbandonato, perch�?

Il cancro della speculazione finanziaria
Mentre noi sbraitiamo, la speculazione selvaggia affonda gli ultimi colpi sulla povera. Mentre perdiamo tempo ed energia vitale, gli sciacalli sentono l�odore del sangue. E dove c�� sangue, c�� guadagno![1] Se poi nel frattempo la gente si scanna, poco importa: il sangue � sempre sangue.

Lo spread con i Bund ha avuto in questi giorni un andamento altalenante, salendo e abbassandosi a seconda delle voci di dimissioni del premier. Il tutto conferma che i mercati e gli speculatori, cio� i veri avvoltoi, non credono nel governo. Come mai credono nell'Italia e non nel governo?

Anche se il fenomeno interessa i cosiddetti P.I.I.G.S., acronimo che sta a indicare �maiali�: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, le domande da porci (a proposito di suini) sono le seguenti: perch� l�Italia e perch� in questo momento?
Ovviamente l'Italia non � la sola e l�esempio della Grecia � lampante: prima i banchieri l�hanno devastata e disintegrata economicamente, per poi comperarsi le ricchezze con gli spiccioli. L�attuale premier greco � Luca Papademus (uomo Goldman Sachs) e nientepopodimenoch� l�ex vicepresidente della B.C.E., la Banca Centrale Europea!
La stessa cosa � avvenuta in Italia a partire dal 1992 e continua in questi giorni.

Il momento storico � molto importante: forse per la prima volta nella storia i popoli europei sono stati totalmente privati della loro sovranit� politica e monetaria con il Trattato di Maastricht prima e con quello di Lisbona poi.
I governi sono diventate mere finzioni teatrali del Regime per distrarre i sudditi, e le bandierine politiche destra o sinistra sono specchietti per le allodole. I partiti di qualsiasi colore e posizione, sono le ali del medesimo avvoltoio: il potere economico! I politici, come direbbe Ezra Pound, sono i camerieri dei banchieri. Ed � proprio cos�: a gestire la politica e l�economia in Europa e nel mondo intero, sono i banchieri internazionali.

Perch� gli speculatori finanziari, provenienti dai soliti mercati anglo-ebraici-statunitensi, hanno preso di mira i P.I.I.G.S. e soprattutto l�Italia?
Ecco alcune possibili spiegazioni.

1) La politica energetica italiana dava molto fastidio alle consorelle e ai confratelli che gestiscono e controllano l�energia a livello mondiale.
Il cavaliere, nella sua totale inutilit� politica, � per� riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia.
Queste ovviamente non sono cose da fare, e il tragico incidente all�aereo di Enrico Mattei dovrebbe insegnare�
Dopo l�eliminazione fisica del colonnello Gheddafi � rimasta soltanto la Russia di Putin.
Attualmente, e ancora per molto poco, il 30% dell�E.N.I. � in mano pubblica.[2] Un altro 20% lo possiedono gli stessi investitori anglo-statunitensi che vogliono accaparrarsi, grazie alla crisi economica creata ad arte, tutto il malloppo di decine di miliardi.
Vogliono mettere i loro artigli affilati sul gioiello italiano per guadagnare e impedire qualsiasi altro sviluppo energetico del paese.
L�indipendenza energetica � sempre un male da combattere con ogni mezzo, lecito e illecito.

2) Un�altra cosa da interessante da sapere, e forse il vero bersaglio della speculazione internazionale nei nostri confronti, sono le riserve auree dell�Italia.
Il nostrano Fort Knox, ammonta a circa 2.451,80 tonnellate di oro fisico.
Con quasi 2500 tonnellate di oro, l�Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania.[3] Un piatto molto invitante...

3) La svendita di altri importantissimi patrimoni pubblici � sempre invitante per i capitali stranieri, vedi Grecia. E la storia tende a ripetersi, se non compresa.
A poche settimane dalla strage di Capaci (il 23 maggio 1992 perdettero la vita il giudice Giovanni Falcone la moglie e tre agenti della scorta), esattamente il 2 giugno 1992 sul Britannia, il panfilo della Regina Elisabetta II, si organizz� un vero e proprio complotto ai danni dell�Italia.
Personaggi come il �filantropo� George Soros, Giulio Tremonti, il Direttore generale del Tesoro Mario Draghi, Il Presidente dell�IRI Romano Prodi, il Presidente dell�ENEL Franco Bernab�, il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi, il Ministro Beniamino Andreatta, svendettero il patrimonio pubblico ai capitali stranieri come Goldman Sachs, Barings, Warburg, Morgan Stanley e pochi altri.
Gli altri �complici� italiani furono il Ministro del Tesoro Piero Barucci, il Direttore di Bankitalia Lamberto Dini, e l�allora capo del governo, Giuliano Amato.
Partendo dal declassamento dei nostri B.O.T., da parte di Moody�s, l�agenzia statunitense di rating, lo speculatore ungaro-ebraico George Soros, cerc� di impossessarsi di 10.000 miliardi di lire della Banca d�Italia, speculando sterlina contro lira.
Carlo Azeglio Ciampi, per �impedire�, diciamo cos�, tale speculazione, bruci� le riserve in valuta straniera: 48 miliardi di dollari. Ciampi, per questi suoi servigi sar� premiato con la Presidenza della Repubblica...
Su George Soros indagarono le procure di Roma e Napoli, ma sappiamo bene come and� a finire, anche perch� trattasi di un uomo di punta del gruppo bancario anglo-francese Rothschild.
A seguito di questo attacco mirato alla lira, e della sua immediata svalutazione del 30% part� la pi� grande privatizzazione di Stato a prezzi stracciati (ENEL, ENI, Telecom, ecc.), per opera dei governi Amato (1992-1993) e Prodi (1996-1998).
Continuer� tale svendita con il prossimo governo Monti e/o Dini e/o Amato.

4) Non dimentichiamo mai la madre dell'Euro. La moneta unica europea � nata nel grembo del mondialismo, e lo scopo � quello di frantumare politicamente ed economicamente tutta l'Europa. Uniti per dividerci. L'illusione dell'unione dei popoli e delle culture infatti ci stanno portando alla debacle politica, economica e sociale. Problema-Reazione-Soluzione. E la soluzione qual �? La medicina salvavita per tutti � la moneta unica mondiale, magari elettronica.
Un ulteriore passo verso l'instaurazione di un Nuovo Ordine Internazionale.

All�ombra della Goldman Sachs
Quasi tutti gli uomini interessati da queste mega speculazioni, sono legati a doppia mandata a banche d�affari internazionali come per esempio l�anglo-ebraica Goldman Sachs.
Nomi come Mario Draghi (vice Presidente Internazionale della Goldman per l�Europa), Romano Prodi (advisor), Gianni Letta (l�ex sottosegretario alla presidenza del governo Berlusconi � advisor di Goldman[4]) e lo stesso Mario Monti

All�ombra della massoneria
I personaggi che contano non si incontrano solo a bordo dei panfili reali, ma anche in riunioni supersegrete come quelle del Gruppo Bilderberg.
Nel 2004 il Gruppo si � riunito a Stresa, lungo le rive del Lago Maggiore, e ha visto la partecipazione di nomi quali Franco Bernab�, Mario Draghi, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa (scomparso di recente), Riccardo Passera, Paolo Scaroni, Marco Tronchetti Provera e altri.
Negli anni successivi, a parte qualche nome nuovo, a questi meeting figurano sempre gli stessi..
Attualmente nel Comitato centrale del potente gruppo lobbistico, figurano tra gli italiani: Franco Bernab� (Telecom Italia spa) e l'attuale capo del governo italiano Mario Monti (Presidente Bocconi).
Il Gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma viene ufficializzato nel giugno del 1954, quando un ristretto gruppo di vip dell�epoca si riunisce all�hotel Bilderberg di Oosterbeek, in Olanda. Da quel momento le riunioni si sono svolte una o due volte all�anno, nel pi� totale riserbo. I primi incontri si sono svolti esclusivamente nei paesi europei, ma dall�inizio degli anni �60 anche negli Usa. Si tratta di una delle associazioni pi� controverse dei nostri tempi, accusata di decidere i destini del mondo a porte chiuse. Nessuna parola di quanto viene detto nel corso degli incontri � (quasi) mai trapelata.

Il senatore Mario Monti
Come ha scritto la grande d.ssa Ida Magli nel suo recente articolo: "creare all�improvviso un senatore a vita per far credere che si tratti di un politico e fingere cos� che l�Italia non si sia consegnata nelle mani dei banchieri, � un sotterfugio intollerabile".
Il neo senatore a vita (grazie all�intervento provvidenziale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uomo politico funzionale*), il prof. Mario Monti (che ha studiato a Yale, universit� sede della Skull & Bones), oltre ad essere uomo Goldman Sachs, membro del Bilderberg Group, � anche Presidente europeo della �famigerata Commissione Trilaterale, una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica, ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger[5].
La Commissione Trilaterale, nasceva quasi quarant�anni fa, nel luglio 1973, ed � il cenacolo dell��lite politica ed economica internazionale: un circolo chiusissimo e sempre attivo che si prefigge di diventare un organo privato di concertazione e orientamento della politica internazionale dei paesi della triade (Stati uniti, Europa, Giappone), da qui il nome.

Tra le altre cose fa parte pure del comitato esecutivo del gruppo Aspen Institute Italia[6], un�altra struttura abbastanza ambigua finanziata da Fondazione Ford e Fondazione Rockefeller, il cui presidente attuale � Giulio Tremonti e vicepresidente Enrico Letta[7] nipote del pi� potente Gianni Letta.
I membri esecutivi del Comitato dell�Aspen Institute sono: Luigi Abete, Giuliano Amato, Lucia Annunziata, Francesco Caltagirone, Fedele Confalonieri, Francesco Cossiga, Gianni De Michelis, Umberto Eco, John Elkann, Franco Frattini, Cesare Geronzi, Enrico Letta, Gianni Letta, Umberto Colombo, Paolo Mieli, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa (scomparso), Corrado Passera, Romano Prodi, Cesare Romiti, Carlo Scognamiglio, Domenico Siniscalco, Lucio Stanca, Giulio Tremonti, Giuliano Urbani ecc. � tratto dal sito ufficiale dell�Aspen Institute www.aspeninstitute.it/AspenWeb/AspenWeb.nsf/esecutivo?OpenForm&Lingua=E&Area=10000. Tra i membri stranieri, figurano personaggi come Henry Kissinger, Madeleine K. Albright, ecc.

Ricapitolando, Goldman Sachs, la banca privata anglo-ebraica pi� potente del mondo, ha messo diversi uomini nei posti di comando, i pi� noti forse sono:Mario Draghi (BCE), Mario Monti (in Italia) e Papademus (in Grecia)

Quindi il nuovo capo del governo italiano, accettato da destra e sinistra, � indiscutibilmente uno degli uomini pi� potenti d'Italia, forse dopo Mario Draghi (chiamato Mr. Britannia negli ambienti che contano), ed il portavoce dell�ultraliberismo anglo-ebraico-statunitense.
Sotto la brillante immagine del brizzolato rettore e professore di economia, sotto la tunica del senatore, porter� avanti, forse come non mai, la svendita definitiva dell�Italia e di quello che rimane del nostro paese. Il tutto a beneficio dei soliti poteri forti internazionali.
Dalle vergognose leggi ad personam, per la pace di molti, passeremo alle leggi ad massonam�

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* Giorgio Napolitano, nell'aprile 1978 fu il primo dirigente comunista di alto livello, ad avere il visto d'ingresso negli Stati Uniti. Fu ospite in varie universit�, come Harvard, Yale, Princeton e tenne una conferenza al C.F.R., il Council on Foreign Relations di New York. Al C.F.R. Napolitano afferm� che "Il Pci non si oppone pi� alla NATO come negli anni Sessanta"
Nel gennaio 1978, al Dipartimento di Stato USA erano molto preoccupati per una partecipazione comunista al governo Andreotti, che proprio in quei giorni era entrato in crisi, e infatti l'operazione segreta era quella di spaccare il Pci.
Nel marzo 1978 Aldo Moro venne sequestrato e il resto � storia...
Tornato in Italia Napolitano insieme ad altri "moderati" fonder� una corrente interna al Partito, detta "migliorista", mentre Berlinguer guardava alla "terza via", una via capace di andare al di l� del capitalismo e della socialdemocrazia. Il progetto di spaccare il Pci formalmente riusc� e grazie a questa corrente, il Partito Comunista spos� la causa della NATO. Tratto da http://www.appelloalpopolo.it/?p=3969

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Qualche articolo per approfondire:

- Commissione Trilaterale: http://www.disinformazione.it/trilaterale2.htm
- Gli opachi poteri della Trilaterale http://www.disinformazione.it/trilaterale.htm
- Gruppo Bilderberg a Stresa 2004: http://www.disinformazione.it/bilderberg.htm
- Il Bilderberg riunito: cosa decider� per noi? http://www.disinformazione.it/bilderberg6.htm
- Bilderberg 2006: http://www.disinformazione.it/bilderberg7.htm
- I massoni e la sinistra italiana: http://www.disinformazione.it/massoniesinistra.htm

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[1] �La speculazione affonda gli ultimi colpi sull�Italia�, Filippo Ghira, �Rinascita�, 8 novembre 2011
[2] Idem
[3] �Chi specula sulla crisi e perch�, Lucio Garofalo, �Rinascita�, 9 novembre 2011
[4] Gianni Letta nominato advisor di Goldman Sachs: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/06/letta-goldman.shtml?uuid=909fc446-1d74-11dc-ab9f-00000e251029&DocRulesView=Libero
[5] Piergiorgio Odifreddi, www.repubblica.it - http://www.trilateral.org/go.cfm?do=Page.View&pid=32#nag
[6] Aspen Institute Italia - http://www.aspeninstitute.it/istituto/comunita-aspen/comitato-esecutivo
[7]Mario Monti � Da Goldman Sachs ad Aspen Institute passando per la Trilateral� - http://www.polisblog.it/post/12335/chi-e-mario-monti-aspen-goldman-sachs