24 dic 2011

Natale all'Arsenale

Se volete un Natale all’insegna del cinema di qualità, lo trovate sicuramente all’Arsenale che da oggi a giovedi 29 (attenzione, sabato 24 non proiettiamo) propone Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian (orario 16.30, 18.30, 20.30, 22.30).
Il regista di Marsiglia, come sempre ambienta la sua storia nella città più amata, ritratta senza enfasi cartolinesca, oppressa dalle imponenti navi da crociera e dagli scheletri della grandezza sindacale.
Protagonista è una coppia cinquantenne e di sinistra alle prese con la crisi: lui è un sindacalista licenziato dopo anni di militanza, lei è la moglie che gli è stata vicina in tutte le battaglie e nonostante tutto vivono felicemente finchè un giorno non vengono aggrediti e derubati...
Nonostante il tema, Le nevi del Kilimangiaro è un’opera leggera, che racconta la vita quotidiana di una coppia aperta e accogliente alla maniera dei cortili che abita.
È la forza dell’etica la cifra del cinema di Guédiguian. L’unica che resta. Come restano nella memoria e negli occhi le immagini dei suoi corpi proletari, fragili nel loro errare, tenaci nel loro cercare, abili a capire la generosità di un gesto. Daccapo Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan interpretano il suo cinema operaio e la forza discreta dell’esempio. L’esempio che emerge dal silenzio commosso di un’intesa in riva al mare. Infine Le nevi del Kilimangiaro è una miscela di disincanto e romanticismo che sta a metà strada tra un poema popolare e una canzone pop.
Il titolo del film di Robert Guédiguian non ha nulla a che vedere col racconto omonimo di Ernest Hemingway e meno che mai col film diretto da Henry King nel 1952. Le nevi del Kilimangiaro è invece il titolo di una canzone di Pascal Danel che si può ascoltare in una delle sequenze più importanti del film.

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Per le feste regala(ti) un po' di cinema
sono disponibili le tessere 2012!!!!!!!! gli abbonamenti (10 ingressi 45,00), la tessera GOLD (con 200 euro ti riempi gli occhi di cinema per una anno!)

regala la tessera ai tuoi amici, sostieni l'Arsenale!!!!

per regalini, ricordi, collezionisti, amatori.....l'Arsenale mette in vendita le locandine originali di film, chiedi pure se non trovi quello che desideri nel nostro espositore.....
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Arsenale
vicolo Scaramucci -  Pisa - tel. 050502640

23 dic 2011

NATALE PARTIGIANO

Cari amici,
anche quest'anno vi invitiamo a partecipare al NATALE PARTIGIANO: un'occasione per condividere, in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, quei valori comuni di giustizia sociale, libertà e fratellanza, che tanto ci sono cari. Vogliamo farlo, fuori da ogni retorica, con la fiaccolata partigiana che, partendo alle 18 dal Chiot Rosa, raggiungerà la Borgata Paraloup dove, fra musiche e letture, rivivremo, come l'anno scorso, la bellissima atmosfera di un Natale "alternativo".

Come sapete, l'anno passato abbiamo inaugurato questa iniziativa per consolidare la nostra rete "resistenziale" di amici che supportano e condividono le idee di democrazia, legalità, cultura e che credono in progetti di rinascita della montagna come quello del recupero della Borgata Paraloup. Come l'anno scorso, questo sarà anche un momento in cui chiediamo, a chi può, di aiutare con una donazione la prosecuzione del progetto che, come tutte le attività non profit, sta vivendo in questo momento di crisi una fase molto difficile. In proposito, alle 21 abbiamo organizzato a Rittana una cena con "tombolata" benefica, per unire il gioco tradizionale del Natale al contributo a sostegno di Paraloup.

Ne approfittiamo per suggerirvi un prezioso dono di Natale che potrete acquistare venerdì: si tratta del cofanetto DVD che raccoglie i 5 film documentari della serie del Popolo che manca di Diego Mometti e Andrea Fenoglio. A soli 39 € potrete così regalare o regalarvi oltre 5 ore di videointerviste agli eredi dei testimoni di Nuto Revelli per il Mondo dei vinti e l'Anello forte sui temi del rapporto con la terra, del lavoro, dello spopolamento, dell'emigrazione. Una preziosa eredità da non disperdere e non dimenticare (vedi www.ilpopolochemanca.it)
Vi inviamo l'invito in allegato, in cui trovate tutti i dettagli del programma, nella speranza di camminare con voi e passare insieme un sereno Natale!
La Fondazione

14 dic 2011

Ieri a Firenze (a reti unificate)

Ieri a Firenze io non c'ero ma una ragazza che fa yoga con me sì; quando ci ha raccontato di essersi trovata sul luogo del "delitto" ho pensato a un incidente stradale, una rapina finita male... Quando ho capito che era un omicidio commesso per motivi razziali, quando ha detto "dicevano che era di casa Pound, ma cos'è casa Pound.??." confesso che ho provato un dolore profondo che assomiglia tanto a una sconfitta e in parte a una certezze tragicamente rivelata. 

Se penso alla desolazione che ci fa sentire addosso la morte anche quando siamo a casa nostra, non riesco nemmeno a immaginare il senso di tristezza che deve esserci intorno ai due senegalesi uccisi. Due persone che vivevano lontane dal loro Paese senza fare del male a nessuno, vendendo occhiali e borse firmate-per-finta che sono il simbolo più verace della nostra società, società occidentale, post capitalista e consumista per sfogo nervoso, ormai in fase di decadenza avanzata. Mi dispiace tanto per queste due persone finite per caso in mezzo a un assurda "guerra tra poveri" voluta, impostaci da chi povero non è (e magari è italiano solo all'anagrafe) solo per distoglierci dai reali problemi di questa Italia, ma soprattutto dai veri colpevoli...

Mi dispiace anche che nonostante i sacrifici e le conquiste sudate e meritate di tanti italiani autentici, oggi ci sia ancora chi si professa fascista (anche se è un reato e, secondo me, simbolo di imbecillità e di inferiorità come ha sempre dimostrato la Storia), chi si definisce razzista, chi fa violenza agli altri per il colore della pelle. 

Quello che mi preoccupa di più è che , a differenza dei tanto citati e malvisti centri sociali anarchici o di sinistra (che al più organizzano cortei pacifici, proiezioni cinematografiche, biciclettate e soprattutto serate musicali, con pochi mezzi e tanta imprpvvisazione, quelli di destra (colpevoli anche per lo più degli "incidenti"di Roma-15 ottobre scorso)sono ben organizzati, finanziati, con una buona logistica alle spalle che li supporta o sponsorizza,e li coordina tra loro,  nonostante siano dei folli, degli ignoranti, degli esaltati, dei criminali repressi... anche perchè una persona con un suo sano equilibrio interiore secondo me non potrebbe mai entrare in uno di quei posti, non potrebbe mai dirsi razzista e fascista.

Ma questo oggi, nell'ennesimo giorno di pioggia, conta poco. 
Solidarietà con le famiglie e gli amici degli uccisi e un augurio di pronta guargione al senegalese rimasto ferito.

mad



Il Fatto  
 
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Estremista destra uccide 2 senegalesi

Caccia al 'nero', sparatoria in due mercati.Oggi lutto cittadino

14 dicembre, 06:07

Estremista destra uccide 2 senegalesi (ANSA) - ROMA, 14 DIC - Gianluca Casseri, 50 anni, estremista di destra, ha fatto fuoco tre volte. La prima al mercato di Piazza Dalmazia, a Firenze, uccidendo 2 senegalesi e ferendone un terzo, ora in gravissime condizioni. Poi al mercato di San Lorenzo, dove ha ferito due senegalesi, quindi si e' sparato nella sua auto. Il ministro per la cooperazione Andrea Riccardi sara' oggi a Firenze per incontrare i rappresentanti della comunita' senegalese. Il sindaco Matteo Renzi ha proclamato per oggi il lutto cittadino.





12 dic 2011

RAIMBOW WARRIOR III-cambio programma

Ciao

purtroppo dobbiamo comunicarti che la Rainbow Warrior III non farà più tappa a Genova alla fine di dicembre. Le soste previste nella città ligure e a Marsiglia sono state annullate per motivi tecnici.

Come sai, la nostra nuova ammiraglia è una nave tecnologicamente all'avanguardia, pensata per portare avanti le campagne di Greenpeace con il minimo impatto ambientale. E il lavoro di messa a punto finale richiede qualche giorno in più del previsto.

Si tratta di un progetto ambizioso che ci permetterà, a partire dai prossimi mesi, di agire per la salvaguardia del clima e della foresta Amazzonica e di essere presenti nei luoghi più remoti per preservarli dai crimini ambientali.

Siamo molto dispiaciuti di doverti dare questa notizia, perché è proprio grazie al sostegno e all'attenzione di persone come te che la Rainbow Warrior III sarà a breve pronta per attraversare l'Atlantico, a vele spiegate per difendere il pianeta. Ma allo stesso tempo stiamo lavorando perché la nuova nave possa solcare i nostri mari, e fare tappa, in un'occasione non troppo lontana.

Grazie ancora,

Greenpeace Italia

A Palazzo Chigi per salvare il clima | Greenpeace Italia

A Palazzo Chigi per salvare il clima | Greenpeace Italia

06 dic 2011

ahahah io lo sapevo: è tutta colpa loro se il mondo va male! ahahaha evviva Stalin!

(ANSA) - WASHINGTON, 5 DIC - Kermit il ranocchio appare a tutti verde. Ma per la Fox, lui e i suoi amici dei Muppets, sono perdutamente ''rossi''. Il loro ultimo film ''The Muppets'', per la rete tv ultra-conservatrice, e' il simbolo del disegno anticapitalista da parte di quel covo di pericolosi rivoluzionari comunisti che e' sempre stato Hollywood. Il loro obiettivo e' portare a termine il loro complotto contro l'Occidente e fare il lavaggio del cervello ai bambini americani.













Miss Piggy o.... Rosa Luxembourg???!!!
ahahaha
ai poster l'ardua sentenza!!!










04 dic 2011

http://www.livestream.com/rifondazione

VIII CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 2011

IN DIRETTA TV

la raimbow warrior arriva a Genova!

Ciao Serena,

siamo felici di invitarti a un importante evento per la nostra associazione.

La nuova nave ammiraglia di Greenpeace, la “Rainbow Warrior III”, arriverà nel Mediterraneo per una delle sue tappe del tour europeo, a fine dicembre e attraccherà nel porto antico di Genova.

Sarà possibile visitare la prima nave costruita da Greenpeace grazie all’aiuto di moltissimi donatori, conoscere le più avanzate tecnologie di cui è dotata per ridurre l’impatto ambientale, ed entrare in contatto con l’equipaggio internazionale dal 28 al 30 dicembre.

Siamo sicuri ti farà piacere unirti a noi per questo evento speciale. Manderemo a breve maggiori dettagli per la visita.

Ti aspettiamo a bordo!

Grazie!

Greenpeace Italia

PS. Se vuoi che l'Italia abbia una posizione forte e ambiziosa per la salvaguardia del clima, puoi mandare ora al Ministro una cartolina dal caos climatico. Entra in azione!

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02 dic 2011

casa-lavoro-debito (la nostra realtà)

foto 008

Oltre cento persone hanno assistito ieri sera al dibattito organizzato dall’Unione Inquilini alla ex caserma Del Fante occupata. Quasi 3 ore di interventi e dibattito che hanno affrontato il tema attualissimo dell’abitare legato alla perdita del lavoro nel contesto della crisi economica.
Dopo un intervento introduttivo di Daria Faggi (Unione Inquilini) davanti a una platea arricchita dal numeroso comitato degli sfrattati è stata la volta di Diego, uno degli occupanti della ex caserma, che ha descritto dal punto di vista precario il diritto all’abitare. Nel contesto livornese segnato dal record di disoccupazione giovanile nel centro nord, da un lavoro sempre più precario e stagionale, la figura del precario non è contemplata nelle misure di intervento pubblico sulla casa. Il precario spesso non ha famiglia e con ciò non acquisisce abbastanza punti per accedere alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Ma allo stesso tempo non ha reddito sufficiente e continuativo per accedere al mercato dell’affitto e non ha abbastanza garanzie per partecipare alle varie misure alternative proposte dagli enti, come l’agenzia per gli affitti. Infine ha rivendicato l’occupazione della ex caserma come un’azione legittima per far emergere questo problema e far uscire l’amministrazione dall’impasse. Allo stesso tempo non c’è nessuna intenzione di trasformarla in un’azione simbolica e l’occupazione andrà avanti con nuclei di persone che ci stanno già abitando dopo un duro mese di lavoro per ripristinare una situazione vivibile in un luogo abbandonato a se’ stesso.
Poi è stata la volta dell’assessore regionale Salvatore Allocca (in quota Federazione della Sinistra) che ha delineato i passaggi storici che hanno portato a questa situazione di esclusione e insostenibilità dell’abitare ed ha illustrato gli interventi e i finanziamenti disponibili a livello regionale. Come premessa ha tuttavia posto l’attenzione sul fatto che di fronte ad un’assenza di norme e di fondi disponibili a livello nazionale, gli enti locali possono fare poco di strutturale ma solo tappare delle falle.

Detto questo, ha snocciolato delle statistiche interessanti: nel 2009 in Toscana ci sono stati poco più di 4600 sfratti, nel 2010 poco più di 4800. Numeri da brividi a fronte di una disponibilità di 300 milioni di euro di finanziamento che ha la Regione, una cifra che a mala pena ce la farebbe a arginare la situazione della metà di queste famiglie. E non solo, se in passato ogni 6 sfratti 5 erano per finita locazione e 1 per morosità , oggi il dato si è invertito. Per questo la Regione Toscana metterà a disposizione un fondo per gli sfrattati da 4 milioni in modo tale da poter elargire 1500 euro per ogni famiglia sfrattata. Un brodino caldo che strutturalmente non cambia nulla ma che avrebbe anche bisogno di una partecipazione al fondo delle amministrazioni comunali.

E’ interessante tuttavia capire come si è arrivati a questa situazione di insostenibilità , anzi di prossima esplosione. Con i 400.000 posti di lavoro che si prevede di perdere a livello nazionale con la crisi è chiaro che molte famiglie e molti singoli non riusciranno più a pagare mutui e affitti. Per questo come prima misura serve combattere per una moratoria di almeno un anno su sfratti e pignoramenti per chi perde lavoro.

Ma perchè il mercato degli affitti e della casa è così alto? Allocca ha illustrato due passaggi fondamentali nella storia di questo paese. Il primo è l’abolizione dell’equo canone che ha messo sul mercato un bisogno primario come la casa e gli affitti. Ma ancora di più è stato tutto il gioco speculativo intorno ai terreni. Con la conversione dei terreni agricoli o industriali ad edificabili la rendita immobiliare è diventata un gigantesco gratta e vinci per i proprietari con l’ennesimo spostamento di ricchezza dai salari alle rendite che hanno contraddistinto gli ultimi 20 anni di questo paese.

Ed è da qui che è ripartito Giorgio Cremaschi (Comitato Direttivo Fiom) con il grande crack americano del 2008 iniziato proprio per le speculazioni finanziarie sulla casa. Negli Usa infatti le banche hanno prestato soldi a chiunque, giocando sulla rivalutazione del valore delle case. Il tutto sapendo che con i salari da fame conseguenti all’abbattimento del costo del lavoro (Chrysler e Marchionne hanno colpito anche lì) e con la disoccupazione, molti non sarebberio stati in grado di restituirli. Allora le banche hanno fatto dei pacchetti di derivati (i famosi subprime) da mettere sul mercato finanziario e con la complicità delle agenzie di rating (come Goldman Sachs per cui lavorava Monti) che hanno dato ottime valutazioni, questa spazzatura si è abbattuta sulle banche europee e mondiali che poi sono state ripianate coi nostri soldi. Basta pensare che solo in Europa i governi (quindi noi) hanno elargito oltre 4000 miliardi di euro alle banche per tappare la falla dei titoli tossici. Per capire l’entità di questa cifra basta confrontarla con i 1900 miliardi che è l’ammontare del debito pubblico italiano.

Ma Cremaschi non poteva soffermarsi sul dato politico (cosa che Allocca ha cercato di evitare vista la composizione Frankeinstein della giunta toscana con la Federazione della Sinistra in maggioranza). Ed ha posto una questione importante, un paletto di unità fra le forze politiche e sindacali: o con Monti o contro di Monti. Con Marchionne o contro Marchionne. E proprio su questo punto è partito un siluro a Bersani reo di appoggiore semiclandestinamente il governo dei tagli a pensioni e salari oltre che aver spianato la strada a Marchionne definendo la situazione di Pomigliano “un’eccezione†che poi invece alla luce dei fatti è diventata un cavallo di Troia per tutto il mondo Fiat e presto lo sarà per tutto il modno produttivo. Senza considerare che Ichino (Pd) sta lavorando per l’abolizione dell’art.18 per i neoaasunti.

Ultimo punto quello del debito. Cremaschi ha ribadito che nel paese deve crescere un movimento che rifiuta di pagare quella parte del debito creato dalla spaculazione finanziaria e dai tassi di usura sui titoli di stato. Il prossimo 17 dicembre a Roma si ritroverà il comitato “Fermiamoli!†proprio per affrontare questo tema.

Casa-lavoro-debito: l’alternativa politica e le rivendicazioni non possono che passare da questo trittico

red. Di Senza Soste: 1 dicembre 2011

01 dic 2011

Video Rai.TV - Documentari - E poi venne il silenzio

Video Rai.TV - Documentari - E poi venne il silenzio


Mad vi invita al...cinema... Io ho avuto la fortuna di vedere questo film con la mia famiglia, i protagonisti e il regista in uno splendido e utile due giugno..
so che qui sul mio blog non sarà la stessa emozione ma...se avete un po' di tempo guardatelo, vi farete un regalo e lo farete anche a chi questa storia l'ha vissuta sulla sua pelle..
buona visione


serena

Marzabotto (delegazioni) in visita a Sant'Anna di Stazzema

26 novembre 2011
SANT'ANNA DI STAZZEMA- Nel 2008 è stato sancito, con una solenne cerimonia, il Patto di amicizia che lega Sant'Anna di Stazzema e Monte Sole, realtà martiri accomunate dalle stragi nazifasciste del 1944. Un accordo comune per proseguire assieme il lavoro di divulgazione della memoria, attraverso scanbi e visite che coinvolgano istituzioni, scuole, giovani, associazioni. In questa ottica si è svolta oggi, sabato 26 novembre 2011, una importante visita al Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema da parte del sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, del Presidente dell'Anpi di Marzabotto, Bruno Veronesi, il presidente del Comitato Onoranze, Walter Cardi, l'ex sindaco di Monzuno, Andrea Marchi, una rappresentanza dell'associazione familiari delle vittime di Marzabotto assieme ai giovani dell'Anpi e rappresentanze istituzionali. Ad accoglierli, il sindaco di Stazzema Michele Silicani. La delegazione ha consegnato a Silicani un pannello commemorativo della visita, che sarà collocato all'interno del Museo Storico, e un quadro che ricorda l'eccidio. Durante la visita ci sono stati molti momenti emozionanti, come l'incontro tra i superstiti delle due realtà martiri e la deposizione di una corona di alloro al Monumento Ossario in ricordo delle vittime. La mattinata è stata intensa e ricca di incontri: il sindaco Silicani, infatti, ha incontrato anche una delegazione dello Sci:Moers, presente con il responsabile Frank Liebert, per organizzare un nuovo progetto di respiro europeo tra Sant'Anna, Moers e Vinkt. Un percorso intrapreso ormai da anni, seguito dal personale del Museo, che ha portato molti giovani italiani e tedeschi a conoscere le realtà reciproche, seguendo le finalità di divulgazione dei valori di pace promosse dall'Unione Europea. A testimoniare l'attenzione verso il Parco Nazionale della Pace da parte delle istituzioni europee, nei prossimi giorni una delegazione del comune di Stazzema e dell'associazione Martiri di Sant'Anna sarà ri cevuta dall'eurodeputato Leonardo Domenici al Parlamento Europeo ed incontrerà anche il futuro presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz; senza dimenticare il Premio cittadino europeo conferito lo scorso 12 agosto ad Enrico Pieri, presidente dell'associazione Martiri di Sant'Anna. Un impegno costante, quindi, per promuovere i valori di pace e la memoria della strage di Sant'Anna. "E' stata una giornata straordinaria"-commenta il sindaco Silicani. "L'Anpi di Marzabotto, il comune, i superstiti hanno confermato ancora una volta che le nostre realtà sono indissolubilmente legate. Li ringrazio per aver portato al Parco Nazionale della Pace questo forte segno di amicizia e fratellanza: c'è un legame fortissimo, basato sui valori della nostra Costituzione di cui Sant'Anna e Marzabotto sono pietre miliari. Anche loro sono attivi con progetti assieme a realtà della Germania e l'incontro stamani con i rappresentanti dello Sci di Moers è stato molto importante; un'occasione ch e porterà ad una collaborazione per progetti europei". Il sindaco di Marzabotto, Franchi, ribadisce la forza del legame. "Quando saliamo a Sant'Anna ci sentiamo a casa nostra e ogni volta che le istituzioni e i superstiti di Sant'Anna vengono a Marzabotto sono a casa loro. Le nostre realtà hanno una storia comune e tutti noi ci impegneremo per portare avanti i valori di pace. Proprio per questo sosterremo sempre il Parco Nazionale della Pace".

Contatti:
Museo Storico della Resistenza di Sant'Anna di Stazzema
tel/fax 0584.772025 - tel. 0584.772286
www.santannadistazzema.org
santannamuseo@comune.stazzema.lu.it
Immagine:




il clima cambia, la politica DEVE CAMBIARE


qualche news sull'attuale ministro per l'ambiente...

Chissà perché è dal 2008 a questa parte che coloro che vanno a occupare lo scranno dell’Ambiente sono sempre i meno propensi alla tutela degli ecosistemi, del territorio o a favore delle energie rinnovabili. Infatti, la prima dichiarazione del neo ministro è:

Le politiche ambientali dovranno integrarsi maggiormente con quelle energetiche, del trasporto e delle infrastrutture per raggiungere l’ obiettivo della riduzione delle emissioni.

Corrado Clini, fino a ieri gran burocrate del ministero che ora presiede e in un certo senso braccio destro dell’ex Ministro Stefania Prestigiacomo (che gli invia gli auguri ufficiali) sembra tagliato, tecnicamente è ovvio, sugli interessi delle grandi lobby industriali. Potrebbe, dunque essere il confortevole interfaccia di Corrado Passera, nuovo ministro allo Sviluppo economico, banchiere chiamato a dare quella scossa necessaria alle grandi opere del Paese, Tav in testa e poi inceneritori e infrastrutture varie senza che gli ambientalisti si mettano, politicamente di traverso. Famosi i suoi confronti accesi con il Nobel Carlo Rubbia oppure le sue posizioni rispetto alla politica di riduzione delle emissioni 20-20-20. Infatti, appena il 22 settembre 2010, scriveva Terzaenergia:

Il Direttore generale per lo sviluppo sostenibile, l’energia e il clima del Ministero, Corrado Clini, ha messo in rilievo il ruolo centrale del nucleare per la riduzione delle emissioni e la sicurezza energetica dell’Europa, anche se purtroppo “l’Unione europea, nel negoziato internazionale sui cambiamenti climatici, continua a considerare l’energia nucleare al di fuori delle opzioni ‘pulite’ per ridurre le emissioni globali di Co2”.

Clini è un burocrate a tutto tondo e sono certa che politicamente asseconderà le necessità del Ministero per lo Sviluppo e appunto non ha mai fatto mistero delle sue preferenze per inceneritori e centrali nucleari. Nell’immenso archivio del web ho scovato una illuminante intervista che diede nel 2008 a Agi Energia, di proprietà Eni. E’ datata 29 gennaio e all’Ambiente c’è Alfonso Pecoraro Scanio Ministro molto politico e molto green che sarebbe caduto una settimana dopo, il 6 febbraio 2008 mentre la Federazione dei Verdi sarà estinta dalla tornata elettorale dell’aprile di quello stesso anno.

L’intervista fu data in occasione di una delle tante fasi dell’Emergenza Rifiuti a Napoli, mentre l’ex ministro Pecoraro Scanio salernitano e nel suo bacino di voti la Campania era impegnato a sostenere la battaglia per l’istituzione della raccolta differenziata e il riciclo dei materiali dopo la chiusura dei CdR, i depositi delle ecoballe, che più volte abbiamo detto molto balle e poco eco. Spiega Clini a una settimana dalla caduta del Governo Prodi e in netto contrasto con le idee del Ministro Pecoraro Scanio:

È tutto collegato perché la raccolta differenziata funziona bene dove ci sono anche gli inceneritori, e al contrario non funziona così bene quando il ciclo dei rifiuti è gestito in maniera non brillante.

Ma Clini azzanna la materia più in profondità, di fatto smentendo quello che allora era il Ministro e spiega in contrasto con quanto sostengono gli ambientalisti :

Se una volta fatta la raccolta differenziata, il 30-40% dei rifiuti andasse nei termovalorizzatori, si potrebbe arrivare a una capacità di produzione di elettricità pari a 1.500 Mw. Un risultato che non è poco, è pari a due grandi centrali elettriche, e potrebbe essere un aiuto molto importante.

Ma da dove sbuca la candidatura di Corrado Clini? Piace a molti è ovvio e non solo alla Destra. Piace anche a Pier Luigi Bersani ex ministro dello Sviluppo economico proprio sotto Prodi II. Ricordate il pellegrinaggio di politici all’indomani delle dimissioni dell’ex Premier Berlusconi? Venne fuori di botto il nome di Ermete Realacci evidentemente sostenuto dal Pd. Poi il silenzio. Infine, dopo l’ultima consultazione, quando l’attuale premier Mario Monti chiarì sotto imbeccata del Presidente Napolitano che il Governo sarebbe stato di tecnici e non di politici si arriva alla nomina di Clini a cui piacciono gli inceneritori. Proprio come piacciono a Pier Luigi Bersani che nel 2010 ebbe l’ardire di interrompere un Consiglio dei ministri per dire all’ex ministro Maroni di lasciare alla città di Salerno e non alla Provincia la gestione del nuovo inceneritore che poi non sarà più costruito. Bassolino commentò sarcastico sul suo blog. In tutto ciò oggi Realacci tace e non commenta questa nomina.